venerdì 19 settembre 2014

Recensione #52: Unravel Me (Shatter Me #2) di Tahereh Mafi




Unravel Me (Shatter Me 2) di 
Tahereh Mafi
Pagine: 461
Pubblicazione: 5 Febbraio 2013
Pubblicazione italiana: INEDITO IN ITALIA
Editore: Harpercollins
Prezzo cartaceo: 7.37 €
Prezzo e-book: 2.19 €
Trama (TRADOTTA DA ME)
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è quasi 
ora della guerra.
Juliette è fuggita ad Omega Point. E' un posto per persone come lei, persone con dei doni, ed è anche il quartier generale della resistenza ribelle.
E' finalmente libera dalla Restaurazione, libera da loro piano di usarla come un'arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco mortale. O da Warner, che vuole Juliette molto più di quanto lei pensasse.




Juliette è riuscita finalmente a scappare dalla morsa di Warner, ed ora è arrivata ad Omega Point. Grazie ad Adam e Kenji, ora si sente al sicuro, e a casa. Ma sarà veramente così?
A casa sì, forse. Perché ad Omega Point non è un alieno, né un essere deforme o roba del genere. Juliette è come tutti gli altri. Sì, perché ci sono degli altri. E questi altri sono uguali a lei. Poteri sovrannaturali e tutto quanto: non hanno famiglia, si sono trovati, ed hanno creato un posto per nascondersi dalla Restaurazione: Omega Point.
Ecco, qui inizio a storcere il naso: scusate, ma cosa sto leggendo? Unravel Me, romanzo scritto da Tahereh Mafi oppure una rivisitazione di X-men?

Ho visto i film di quest’ultimo, non ne vado pazza, eppure le somiglianze con Unravel Me sono tante, quasi troppe. Sono andata ad informarmi sul web, e molti hanno trovato queste somiglianze, tanto che l’autrice ha smentito il tutto: lei neanche l’ha mai visto, X-men. Figurarsi se si è ispirata da lì per il suo libro
.
Chiusa questa piccola parentesi, Juliette si ambienta subito ad Omega Point. Il problema
Juliette alle prese con Warner ed Adam >__<
è che è stato tutto così confusionario. Non ha fatto in tempo ad arrivare, ed ecco che incontra di nuovo Warner per pochi secondi e che il suo grandissimo amore nei confronti di Adam svanisce piano piano.
Ho odiato Juliette, quasi di più la persona che ha deciso di crearla. Non ha né arte né parte, questa ragazza. Ho iniziato a trovarla interessante negli ultimi dieci capitoli. E sono più di sessanta capitoli, capiamoci. La sua mente è malata, non pensa razionalmente e sembra una ragazzina di dieci anni, invece che di diciassette. Il fratellino di Adam è più maturo di lei, ed ho detto tutto.
Capisco la sua mentalità chiusa all’inizio, dopo aver vissuto tanto tempo in isolamento. Capisco i suoi problemi, dopo che esce da quella cella sudicia e Warner la usa immediatamente come un’arma. Capisco quasi tutto, giuro. Ma non riesco ad arrivarci a certe cose.

Perché Juliette non è che pensa una cosa e poi ne dice un’altra. I pensieri di Juliette con i suoi fatti sono totalmente in disaccordo. Niente, non mi ci sono proprio trovata bene con lei. E’ un’amica che non vorrei, ecco. Mai. Meglio soli che male accompagnati, e Juliette sarebbe un grandissimo problema per me.
La trama non è per niente male, Warner è sempre più audace e perfetto, Adam dal buono della situazione passa ad essere il cattivo psicotico di turno. Mi dispiace tantissimo, perché mi aspettavo grandi cose da questo libro. Soprattutto dopo aver letto Shatter Me e la novella Destroy Me, che ho adorato alla follia.
Ovvio che ve lo consiglio, se dovete continuare la saga. Se proprio non sapete se iniziarla o no, lasciate stare. Sono alle prese con Ignite Me, e che Dio mi aiuti, ma vorrei buttarlo giù dal balcone.
Che mi combini, Tahereh?

Tre stelline soltanto per un personaggio che mi ha fatto ridere come una matta, e che purtroppo non rientra neanche nei protagonisti: Kenji.

4 commenti:

  1. Oddio, quindi Juliette è insopportabile pure nel secondo?? Io ho letto solo il primo e, contrariamente all'entusiasmo generale, non mi ha fatto impazzire. Non riuscivo a sopportare Juliette e nemmeno Adam mi piaceva. Passava solo Warner, che però ovviamente era il pazzo di turno. Non mi era piaciuto nemmeno il fatto che la Mafi praticamente non avesse inserito alcun elemento del mondo distopico in cui si svolgeva la storia.
    Comunque penso che continuerò la serie più che altro per curiosità, ma non mi aspetto chissà cosa ormai! (:

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    1. Niente, Juliette è intrattabile anche nel secondo. E non voglio esagerare, ma anche nel terzo non mi fa impazzire...

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  2. Le somiglianze con X-men sono davvero lampanti. Sinceramente, poco ci credo che la Mafi non ne abbia mai sentito parlare ._. non è che stiamo parlando di qualcosa di sconosciuto, eh.
    Per il resto, citerei parola per parola la tua recensione. Questo libro si salva unicamente per Kenji D: Juliette è insopportabile, davvero roba da tic nervosi!

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    1. Anche io non ci credo al fatto che lei non abbia mai visto x-men. Cioè, deve averlo visto o almeno sentito parlare per forza.
      Ripeto: tre stelle soltanto per Kenji.

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