lunedì 27 febbraio 2017

Let's talk about... #15 | And the Oscar goes to...



A N D  T H E  O S C A R  G O E S  TO...

Ho cercato di vedere tutta la diretta… Inutile dirvi che dopo la prima oretta sono crollata lentamente tra le braccia di Morfeo. Eppure, non potevo non commentare la magica serata di ieri sera.
Quindi… Iniziamo! 



Justin Timberlake apre la serata cantando Can’t stop the feeling, e mette d’accordo un po’ tutti: dalla sua fidanzata Jessica Biel sbrilluccicava tutta, a Viola Davis, Meryl Streep, Viggo Mortensen e quella fantastica carezza fatta sul viso di Ryan Gosling potevo morire.
Subito dopo entra il nostro presentatore: Jimmy Kimmel. Devo dire la verità: non è uno dei miei presentatori americani preferiti, eppure non mi è dispiaciuto più di tanto. Ovvie le frecciatine tirate al Presidente Donald Trump, ma erano già cominciate con i tweet di Kimmel, con il Presidente ovviamente taggato. Kimmel inizia con le solite battute fatte ai nominati di quest’anno, nulla di così pesante devo dire. Quello che mi ha fatta commuovere realmente è stata – però -, la standing ovation fatta a Meryl Streep, arrivata alla sua ventesima candidatura agli Oscar. 

+

mercoledì 8 febbraio 2017

Let's talk about... #14 | Tv series (Sense8, Skam, Sherlock)


Buonasera, lettori! 
Tra la preparazione di un'esame all'altro le letture vanno un po' a rilento, quindi oggi ho deciso di proporvi delle piccole perle che ho scoperto da poco (tranne Sherlock), e ringrazio il caro, amatissimo, adorato Netflix che mi accompagna nelle notti buie, quando di studiare non se ne parla, ma nemmeno di dormire. 
Quindi, iniziamo!



S E N S E 8

Trama

Otto sconosciuti da diverse parti del mondo sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Appartenenti a diverse culture, religioni e orientamenti sessuali, scoprono quindi di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali e iniziano a interagire a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli. Allo stesso tempo un'altra enigmatica figura, Whispers, da loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli.


Il mio pensiero

L’ho iniziato per caso.
Ultimamente sono fedele soltanto alle vecchie serie TV, quelle che mi accompagnano ormai da anni, eppure… Sense8 mi chiamava suadentemente
Tati, guardami. Apri questi dodici episodi, sennò che diamine te lo sei fatta a fare l’abbonamento Netflix? 
Così è stato. Ho iniziato una mattina, per caso. Due giorni dopo, non sapevo nemmeno se fuori avesse piovuto o ci fosse bel tempo: mi sono guardata ben dodici episodi di Sense8 senza fermarmi un attimo. Okay che sono una series addicted, ma Sense8 mi è entrato nelle viscere. Pian piano mi sono innamorata – sì, letteralmente innamorata – di ogni personaggio. Non sono arrivata al punto di potere dire: “sì, quello è il mio preferito.” Perché non c’è. A modo suo, li adoro tutti. Dal primo all’ultimo.
Sense8 mi ha fatta viaggiare per il mondo, le culture, le tradizioni. In ogni posto, stavo bene. E volevo tornarci il prima possibile.
Una cosa che ho amato alla follia però, - lo devo ammettere -, c’è: le canzoni. Questa serie ha un carico emotivo di canzoni e emozioni che mi hanno fatta piangere più e più volte. Ho viaggiato così tanto, stando soltanto seduta sul letto nella mia camera.
Ho visto lo speciale di Natale incollata allo schermo, e non vedo l’ora di vedere la seconda stagione. Promosso appieno.