giovedì 31 luglio 2014

Let's talk about... #1



Giuro che gli alieni non mi hanno rapita! E' soltanto colpa della vita reale... 
Insomma lettori, ho iniziato a lavorare e quando ho un giorno libero cerco di andare a mare (tempo permettendo!), quindi non accendo il PC da un po'. Tutto quello che faccio è accedere sui social network con l'iPhone, poi nient'altro. 
Oggi che volevo preparare un po' di post, blogger decide di abbandonarmi! Non so voi, ma a me non fa visualizzare gli altri blog... 
Insomma, rileggendo sopra capirete anche che il tempo per leggere è diminuito drasticamente, e io che un mese fa mi lamentavo per la maturità, pff. 
Non vi propongo recensioni, ma un bel Let's talk about..., che cos'è? 
Non è una rubrica, perché non ha cadenza né settimanale, né mensile né lapubblicoquandovoglio, e discuteremo di libri, film, serie TV, agosto che sembra novembre, e così via. 

Quindi, via a Let's talk about... TV series! 


Teen Wolf


Ho iniziato Teen Wolf per caso, questa settimana. Insomma, se di mattina e pomeriggio lavoro, se non ho internet per aggiornare il blog, cosa faccio la notte? Inizio una nuova serie TV, ovvio. Come avrete ben capito i protagonisti di questa serie sono dei licantropi. Dei licantropi adolescenti, a dirla tutta. La prima stagione di Teen Wolf non mi ha fatto impazzire, ma la seconda mi è piaciuta da morire. Per non parlare della terza, che ho iniziato proprio ieri sera. E sì, so come andrà a finire la terza stagione. Maledetti spoiler e maledetto Tumblr! Comunque, ci troviamo nella solita cittadina americana con pochi abitanti: Beacon Hills. Città del tutto inventata, vi avviso. Insomma, nel giro di pochi episodi mi sono innamorata dei protagonisti, e soprattutto di Stiles Stilinski. Lo so che sono strana, anche perché Stiles è l'unico umano lì dentro. Niente poteri soprannaturali, non è un cacciatore, ha soltanto una normalissima cotta da anni per una sua coetanea. E io amo la normalità. Nelle prime puntate di Teen Wolf ci ho rivisto molto i primi episodi di The Vampire Diaries, che ho abbandonato all'inizio della terza stagione, perché proprio NO. Però Teen Wolf è diversa, è migliore, ed ho riso tantissimo nel giro di ventiquattro episodi. Forse sarò l'unica, ma nel suo drammatico-soprannaturale sono riusciti ad infilarci anche divertimento e sarcasmo. Consigliatissima! 


Pretty Little Liars

Mettete giù i forconi, che vi vedo! 
Insomma, seguo PLL dall'inizio. Dalla primissima puntata, e mi piaceva da morire. A parte un odio profondo per Aria - una delle protagoniste -, non era niente male come serie TV. Peccato che sono andati a finire nel ridicolo. Non so se seguite Pretty Little Liars, ma è la storia di cinque adolescenti: una scompare improvvisamente, poi viene ritrovato il suo cadavere. Tutti credono Allison morta, ma Allisono NON è morta. Anzi, è più viva di voi tutti messi insieme. La trama non è male, anzi. Soltanto che con il passare degli anni e delle stagioni, sta diventando di un trash non indifferente. Insomma, sto iniziando ad odiarla. Perché continuo a vederla? Per Spencer, e perché voglio proprio vedere come andrà a finire! Comunque, se volete iniziare PLL, concentratevi su qualcos'altro. 


Chasing Life


Altra serie prodotta dalla ABC, proprio come Pretty Little Liars. Chasing Life è appena iniziata, e siamo soltanto all'ottava puntata. Eppure, è una di quelle serie TV che mi è entrata dentro. E ieri, per la prima volta da quando la seguo, è anche riuscita a farmi piangere. E' la storia di April, una ventiquattrenne giornalista free lance, che vive in una famiglia quasi perfetta, e che deve fare i conti con la morte di suo padre. Eppure i problemi iniziano ad essere altri, per April: le viene diagnosticata la leucemia. La serie si basa interamente intorno alla protagonista, al suo modo di vivere la malattia, a come fare i conti con la sua famiglia oppressiva, al suo fidanzato, e al fatto che lei è 'troppo giovane' e che 'non vuole morire'. Niente male, devo dire la verità. Eppure - come le altre serie prodotte dalla ABC -, gli inizi non sono per niente brutti, anzi. Il brutto arriva dopo, quando romanzano un po' troppo, e diventa una roba ridicola. Spero che Chasing Life continui di questo passo, sennò farà la stessa fine di Pretty Little Liars. 


Seguo tantissime serie TV, ma ho deciso di parlarvi di queste perché sono le uniche tre che vanno in onda. Di solito in estate c'è una pausa, infatti tutte le altre inizieranno a fine settembre-inizio ottobre. Non sarà il primo post riguardo alle serie TV, e nemmeno l'ultimo. Ve lo posso assicurare! Sono una malata di telefilm, ora lo sapete! 
Spero di riuscire a scrivere a breve una recensione su gli ultimi libri che ho letto! 
Buone vacanze!

martedì 22 luglio 2014

Recensione #40: Un giorno, forse di Lauren Graham

Buonasera lettori! Come va? 
Qui procede tutto a rilento, soprattutto per colpa del tempo! Piove da giorni, e c'è un'afa pazzesca, speriamo rimetta presto! Ad essere sincera l'estate non mi piace, però il 22 Luglio qualche spiraglio di luce potrebbe anche uscire, eh :( Spero che da voi il tempo sia più bello, e che vi stiate godendo le vacanze (per chi è in ferie, oppure ha finito la scuola!) Io ieri ho iniziato a lavorare, infatti sarò un po' latitante sul blog, ma cercherò sempre di aggiornare appena trovo due minuti liberi! 
Un abbraccio!



Un giorno, forse di 
Lauren Graham 
Titolo originale: Someday, Someday, Maybe
Pagine: 360
Pubblicazione: 30 Aprile 2013
Pubblicazione italiana: 25 Marzo 2014
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo cartaceo: 15.00 €
Prezzo e-book: 4.99 €
Trama: Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l'ex fidanzato storico e "si sistema". Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.




Parliamoci chiaro: Lauren Graham è la mamma che tutte le adolescenti avrebbero voluto. Giovane, spigliata, con senso dell’umorismo e a volte più pazza di sua figlia.
Chi è Lauren Graham? E’ la protagonista di Una mamma per amica, nonché la mamma di Rory. Sì, l’autrice di Un giorno, forse è Lorelai Gilmore.
Tutti conosciamo Una mamma per amica, e lo abbiamo visto almeno una volta nella nostra vita. Questa serie TV ha accompagnato ogni essere vivente su questo pianeta, me compresa. Quindi dovete immaginare la mia faccia, quando sono venuta a sapere che quella Lorelai lì ha scritto un libro. E un libro per niente male, oserei dire!
Un giorno, forse è quasi l’autobiografia della Graham, che si ritrova a raccontare la storia di una giovane aspirante attrice: Franny Banks.
Franny vive a New York da un paio d’anni, e si è trasferita nella Grande Mela proprio per diventare attrice, sognando di diventare come le grandi star.
La nostra protagonista si trasferisce a New York da sola, ed è pronta a diventare una grande star, ma purtroppo le cose non vanno molto bene: quello che ottiene sono provini per pubblicità locali e niente di più.
Eppure è una ragazza in gamba, paga l’affitto grazie ad un lavoro part-time, e continua a frequentare il corso di recitazione. Infatti proprio grazie a questo corso, e allo spettacolo di fine anno Franny qualche giorno dopo si ritrova con un bel contratto fra le mani: niente più spot pubblicitari, qualcuno finalmente si è reso conto di lei.
Allora, Un giorno, forse non è un brutto libro, anzi. Non mi aspettavo chissà cosa dalla Graham, ma invece è riuscita a soddisfare tutte le mie aspettative: Franny è caratterizzata molto bene, ed è un personaggio divertente. Una ragazza sola nella Grande Mela, che nel bene e nel male non si fa abbattere da nulla. Riderete molto con Franny, e non vi stancherete di lei.
Conoscerete anche il suo vicino di casa barra qualcosa di più, e vi assicuro che vi piacerà anche lui da morire.
Il libro inizia in modo divertente e genuino, ed ho trovato la fine sin troppo bella, perché con molta facilità la Graham ci riporta all’inizio del libro. Insomma, questi pensieri contorti per dire che Un giorno, forse non mi è dispiaciuto per niente.
Ve lo consiglio, soprattutto in questo periodo. Un bel libro da portare sotto l’ombrellone, che spero non vi deluda! (Non lo farà!)

lunedì 21 luglio 2014

Recensione #39: Infine tu (The Gamblers #1) di Lisa Kleypas




Infine tu (The Gamblers #) di 
Lisa Kleypas
Titolo originale: Then Came You
Pagine: 219
Pubblicazione: 30 Settembre 2003
Pubblicazione italiana: 1 Aprile 2014
Editore: Mondadori
Prezzo cartaceo: 8.50 €
Prezzo e-book: 4.99 €
Trama: Inghilterra, anni Venti dell'Ottocento. Impulsiva e bellissima, sempre disposta a infrangere le regole pur di dimostrare la propria indipendenza, Lily Lawson si diverte a scandalizzare la buona società londinese. E per salvare la sorella dall'indesiderato matrimonio con l'arrogante lord Alex, conte di Raiford, non esita a trattare il futuro cognato in maniera sfacciata e oltraggiosa. Ma la reazione dell'uomo non è quella che Lily si aspetta. Deciso a far pagare alla ragazza l'audace intromissione, Alex si comporta da quell'abile giocatore che è sempre stato: con modi gentili e soprattutto con il tocco più sensuale che sa usare riesce a legarla a sé anima e corpo. Senza immaginare che sarà poi lei a rubargli il cuore...

Di Lisa Kleypas avevo già letto qualcosa, tipo Sugar Daddy, Il diavolo ha gli occhi azzurri e Una calda estate in Texas. Li ho adorati tutti e tre, e quindi avevo aspettative altissime per Infine tu.
Libro ambientato in un’Inghilterra dell’800, dove la nostra protagonista – Lily Lawson, fa di tutto per farsi notare dalla buona società londinese. Infatti la Kleypas ci fa capire immediatamente che tipo sia Lily, cioè una ragazza sfrontata ed impulsiva.
Talmente impulsiva che è proprio lei stessa a decidere le sorti di sua sorella maggiore, salvandola da un matrimonio combinato. Infatti la sorella di Lily sta per sposare il conte di Raiford, ma purtroppo è ancora innamorata del suo ex migliore amico.
Per un periodo i genitori delle sorelle Lawson vivono nella tenuta Raiford, finché Lily non bussa alla porta, decidendo di passare un po’ di tempo lì, insieme a sua sorella.
Lily è talmente spigliata e sfrontata che non sembra per nulla una ragazzina che vive nell’ottocento, anzi. Leggendo il libro le parole di Lily erano quelle di una ragazza del ventunesimo secolo, sì, proprio dei giorni nostri.
Diciamo che la narrazione è molto tranquilla e scorrevole, secondo me più indicata ad uno sfondo moderno, che ad uno ottocentesco.
La protagonista cerca di distrarre il Conte con tutti i mezzi disponibili, cercando di farlo arrabbiare la maggior parte delle volte. Peccato che il Conte – a differenza di Lily – non è più un adolescente, anzi, sa bene come acciuffare una preda come Lily.
Inizia così un corteggiamento privo di fondamenta, nel quale Lily inizia a provare dei sentimenti sconosciuti, ed il Conte con lei.
Fra vari problemi i due riescono a portare avanti la loro storia clandestina, e forse anche ad amarsi. La sorella di Lily annulla il matrimonio, ormai consapevole di essere innamorata di un altro uomo.
Insomma, Lisa Kleypas è un’autrice magnifica, e su questo non ho dubbi. Eppure c’era qualcosa che non andava, in questo libro.
Forse mi aspettavo troppo, oppure pensavo che fosse tutta un’altra cosa.
Nel bene e nel male gli do le mie tre stelline, che poi così male non sono.


venerdì 18 luglio 2014

In my mailbox #3





Buonasera lettori! 
Tante, tante, taaaaante entrate nella mia libreria, in questi giorni. E sono super felice! Non vedo l'ora di iniziare a leggere tutti i libri che ho comprato/ricevuto in questi giorni. Sono un bel po', fra regali che mi hanno fatto durante la maturità, e invece regalini che ho deciso di farmi da sola! 
Pronti?




Cartacei
Sì, è proprio Harry Potter. Le bellissime edizioni della Salani, che papà ha deciso di regalarmi per la maturità. Quando li ha portati tutti a casa, ero in estasi. Sono bellissime, le copertine sono fantastiche, ed ogni secondo mi giro verso la mia libreria per vedere se sono veri o meno. Ho la primissima edizione di Harry Potter, tanto che dietro c'è il prezzo ancora con la lira. Non abbandonerò mai quell'edizione, eppure questa è qualcosa di straordinario. Avevo già in mente una rilettura di Harry Potter, ed ora papà mi ha dato un bel motivo per metterla in atto! 
Poi, cosa vediamo in cima a questa montagna di libri? Shadowhunters. L'avreste mai detto? Io no. Non ho mai letto questa saga, consigliatami sempre da tutti. Il prezzo era di cinque euro, potevo resistere? Quindi ho deciso di prendere il primo volume, e vedremo se mi innamorerò anche io di Shadowhunters. 
Finalmente sono arrivati anche Unravel Me e Ignite Me! Le copertine sono spettacolari, ma non vedo l'ora di sapere come va a finire, anche se mi sono spoilerata una buona parte :( 



E-book
Per quanto riguarda gli e-book, mi sono concessa una piccola rivincita personale. 
Ho iniziato a leggere Nana di Ai Yazawa. Sono letteralmente innamorata dell'anime, ed ora che ho il Kindle sono riuscita a trovare il Manga. Sono più di quaranta libricini, ma li leggerò tutti! 


Qualche nuova entrata nelle librerie?
Vorrei tanto chiedervi di consigliarmi qualcosa, ma credo proprio che fino a Ottobre mi fermerò con gli acquisti, ho un po' esagerato questa volta :3

lunedì 14 luglio 2014

It's Monday! What are you reading? #14


Buongiorno lettori!
Un altro lunedì è arrivato, buon inizio settimana! Soprattutto a chi inizia una settimana di lavoro, chi ancora ha gli esami universitari, e invece buone vacanze a chi è in vacanza. Godetevele! Intanto io mi riposo un altro po', perché la prossima settimana inizio a lavorare al solito posto estivo. Da una parte sono contentissima (libri, libri, libri), dall'altra non mi va per niente. Preferirei starmene al mare o in piscina! Qui il tempo non è bellissimo, ma sono sicura che quando inizierò a lavorare ci saranno 30 gradi all'ombra :( 
Basta chiacchiere, ed iniziamo con la rubrica!


#1 Cosa ho finito di leggere?
Ho finito di leggere Di carne e di carta di Mirya, Tu sei mia di Elizabeth Anthony, Destroy Me di Tahereh Mafi, Non dirmi un'altra bugia di Monica Murphy, Irresistibile e Irraggiungibile di Abbi Glines. 
Più che soddisfatta!

#2 Cosa sto leggendo?
Sto leggendo Dracula di Bram Stoker, finendo On the road di Jack Kerouac e Consigli per un aspirante scrittrice di Virginia Woolf. 

#3 Cosa leggerò in seguito?
Ho tante belle cose in libreria! O finisco la saga di Tahereh Mafi con Unravel Me e Ignite Me, oppure una rilettura di Harry Potter o... sorpresa, nel prossimo post vi farò vedere cosa ho comprato! 


Voi cosa state leggendo? 
Avete qualche buon consiglio?

venerdì 11 luglio 2014

30 giorni Disney: giorno 7 - Il miglior cattivo


Buonasera lettori! 
Ormai la Disney mi ha bruciato il cervello, tanto che lunedì vado a tatuarmi proprio un personaggi Disney... sorpresa! Non vi dico chi, come e perché. Però sarà un piccolo tatuaggio, quasi stilizzato. Non vedo l'ora! 
Intanto, siamo arrivati al giorno 6! Pronti?


Il miglior cattivo
(migliore, nel senso che era cattivissimo, e gli è riuscito piuttosto bene)


Gli occhi di Mufasa parlano da soli. 
Non solo hai ucciso tuo fratello, caro Scar, ma anche il RE LEONE. 
Ho amato tantissimo Il Re Leone, inutile raccontarvi i pianti mentre Scar lasciava le zampe di Mufasa. Cattivo. 
Eppure, secondo me è stato il miglior cattivo. Talmente cattivo da farmelo odiare!


E voi? Il vostro miglior cattivo? 
Se mi dite la strega di Biancaneve vi vengo a trovare con un cesto di mele, non scherzo!

Recensione #38: Di carne e di carta di Mirya



Di carne e di carta di 
Mirya
Pagine: 336
Pubblicazione: 14 Giugno 2014
Editore: Autopubblicato
Prezzo cartaceo: NON DISPONIBILE 
Prezzo e-book: 2.68 €
Trama: Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? 

Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti. 


E’ strano scrivere questa recensione, per me.
Io che non mi sono mai fatta problemi a dire cosa penso di un libro, oggi mi ritrovo a fissare la pagina word come una demente. Però voglio fare una cosa fatta bene, e proprio per questo, devo cominciare dall’inizio.
Ho iniziato a leggere le fanfictions di Mirya nel lontano 2009, quando avevo appena quindici anni. Sì, una piccola me. EFP era il mio rifugio, la mia casa. Quella non era per niente una bella estate, anzi. Odiavo i miei, quell’odio che prova un’adolescente alle sue prime armi. Poi, li odiavo ancora di più perché mi avevano chiusa in casa per un’estate intera: avevo perso il primo anno al liceo, e loro non me l’hanno mai perdonato. All’epoca per me erano i genitori più subdoli e cattivi del mondo, ora ripensandoci dovrei ringraziarli. Mamma, non leggere questo post!
Comunque, iniziai a scrivere su EFP. Successivamente, a leggere. Le prime fanfictions erano quelle di Alessia Esse aka Stupid Lamb aka la fantastica donna autrice della Trilogia di Lilac. Dopo, arrivarono quelle di Mirya.
Con Mirya mi si è aperto un mondo, e non sto scherzando. Passavo giornate intere al PC in quel periodo, e quando aggiornava i miei occhi si illuminavano. Roba che saltavo dalla sedia, giravo per camera e poi leggevo. Molto meglio se non racconto cosa accadde quando lessi una recensione di Mirya lasciata ad una mia storia. Ad una ragazzina di quindici anni appena compiuti.
Quindi, ecco perché è strano scrivere questa recensione, per me. Perché non sarò imparziale, e per niente oggettiva.
Ho iniziato a seguire Di carne e di carta dal primo capitolo pubblicato su EFP: un’altra estate in compagnia delle storie di Mirya, altre paturnie adolescenziali, primi amori e una sedicenne invece che quindicenne. Continuavo ad odiare mamma e papà. Fatto sta che Mirya ha sempre accompagnato le mie estati, con le sue storie. Quest’anno però qualcosa è cambiato: un’altra estate, non odio più mamma e papà, e la maturità alle porte. Avevo promesso di non leggere libri durante la maturità, per uscire con un bel voto, e l’ho fatto. Zero libri, studio intenso. Peccato che alla fine per me quello non si è rivelato un bel voto, e ringrazio di aver staccato per un giorno, per poter rileggere Di carne e di carta.
Niente più EFP, ma sul mio bel Kindle. Niente più capitoli a cadenza nonsoquandoaggiorno, ma tutta la storia lì, a portata di mano.
La protagonista di questo libro è Chiara, una professore ventisettenne che ho sempre desiderato avere. Quello maschile Leonardo, eh sì, diciamo che desidero avere più Leonardo che Chiara, anche se è uno stercorario vivente. Non sapete cosa sia uno stercorario? Leggetevi il libro, perché non vi dico niente.
Chiara è una donna che vive di carta, di letteratura, del suo lavoro che ama tantissimo.
Leonardo è un uomo di carne. Oserei dire cinico, quasi distaccato.
Eppure la prima volta che si incontrano, lui sembra conoscere già Chiara. Grazie alla carta, grazie all’amante fatta a pezzi dentro all’armadio.
Vi innamorerete di entrambi i personaggi, forse per Leonardo aspetterete qualche capitolo. Invece amerete alla follia Alessandra, Sivieri, Paula ed Ivano, gli Abba e Dante.
Sì, gli Abba il gruppo. Anche questi me li ha fatti odiare mamma, mettendoli al massimo dentro casa ed in macchina, rovinando la mia infanzia. Mamma, l’avresti mai detto che ho riascoltato tutta la playlist degli Abba, leggendo Di carne e di carta?
E sì, Dante. Vi vedo mentre state premendo la X rossa in alto a destra, fermatevi perché avete capito bene: proprio quel Dante Alighieri. Odio adolescenziale che purtroppo deve ancora passare. Perché mentre mi rivedevo tutte le prime prove uscite negli ultimi dieci anni, ho ritrovato Dante soltanto una volta. Ed ero fissata che fosse proprio su Dante, l’analisi del testo. Poi è uscito Quasimodo, ma posati i libri ho continuato a nutrire rancore per Dante sul Kindle.
Comunque, dovete leggere Di carne e di carta. Non potete, oppure provate: dovete.
Vi porterà via poco tempo, e quando avrete finito ne vorrete ancora, ancora ed ancora.
Ringrazio Mirya che mi ha accompagnata per tutta la mia adolescenza, dalle prime storie su EFP, fino ad ora.
Non è da me essere carina e smielata, quindi ora basta: VOGLIO IL CARTACEO!

giovedì 10 luglio 2014

30 giorni Disney: giorno 6 - il tuo personaggio femminile preferito


Buongiorno amici! Come state?
Io non mi sono mai rilassata come in questo periodo, praticamente vado tutti i giorni a mare o in piscina, con il mio bel libro dietro che purtroppo non riesco mai a leggere, vuoi amici rompi scatole, nipotine che mi obbligano a stare 23/24h in piscina a congelare, perché qui il tempo non è dei migliori.... 
Intanto proseguiamo con i 30 giorni Disney, e nel pomeriggio arriverà anche una bella recensione! 


Il tuo personaggio femminile preferito


Belle in questa GIF dice tutto, ed io non ho bisogno di aggiungere altro! 


Qual è il vostro personaggio femminile preferito, invece? Non vedo l'ora di saperlo! 

martedì 8 luglio 2014

Recensione #37: Tu sei mia di Elizabeth Anthony



Tu sei mia di 
Elizabeth Anthony
Titolo originale: All I want is you
Pagine: 256
Pubblicazione: 22 Ottobre 2013
Pubblicazione italiana: 26 Giugno 2014
Editore: Garzanti Libri
Prezzo cartaceo: 14.90 €
Prezzo e-book: 8.99 €
Trama: Oxfordshire. 1920. Il sole non sorge ancora e Sophie è già a lavoro per far risplendere le immense sale di Belfield Hall. Ha sedici anni ed è la più giovane cameriera del palazzo; tutti si rivolgono a lei solo per darle ordini. C'è un unico momento in cui Sophie si sente felice: quando il grammofono suona e lei comincia a danzare. Fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia due occhi azzurri ai quali non è possibile sfuggire, capaci di portare un po' di luce nelle buie stanze dell'antica dimora. Appartengono a Mr Maldon, il nuovo padrone di Belfield Hall. Un uomo forte e deciso che non ha interesse per nessuno al di fuori di sé stesso. Ma basta un breve incontro tra loro e qualcosa di potente e sconosciuto li travolge. Entrambi sanno che ciò che hanno provato in quell'istante non può esistere: lui è un duca, lei una donna della servitù. Eppure ci sono tentazioni contro cui è vano combattere. Sophie non ha altra scelta che lasciarsi sedurre da quell'uomo, dal suo animo tormentato e misterioso. Perché Mr Maldon non riesce a resistere al suo fascino puro e ingenuo, ma nasconde desideri inconfessati. Nella magia di notti proibite, i due vengono trascinati in un piacere che non conosce differenze sociali: è fatto di gesti, sospiri, limiti da superare. Presto il loro amore impossibile deve fare i conti con gli intrighi di palazzo, con un'etichetta rigida e severa. Ma sottostare alle regole non è facile, soprattutto quando ciò che unisce è un'inarrestabile e cieca passione.


Vorrei non essere critica, e se è per questo nemmeno cattiva. Di solito non lo sono mai, quando leggo. Certo, ci sono libri che non mi appassionano e che non mi piacciono, ma arrivo sempre alla fine, anche se la narrazione è pessima e i personaggi non hanno né arte e né parte.
Questo è stato il primo libro letto dopo la maturità, e fatemelo dire senza troppi giri di parole: Elizabeth Anthony non ci ha capito un cazzo.
Mi sono arrabbiata come una iena, leggendolo. La trama non era così promettente, ma ho voluto dargli una speranza: quanti libri sembrano brutti, e poi si rivelano fantastici?
Credevo fosse così anche per Tu sei mia, ma mi sbagliavo di grosso.
Ci troviamo nel 1920, vicino a Londra. Mi piacciono da morire i libri storici, meglio ancora se romanzati. La protagonista è Sophie, e infatti parte tutto proprio da lei: conosciamo bene o male i suoi genitori, sua madre che lavora Belfied Hall come domestica, che poi si rivela essere l’amante del Conte. Sophie è solo una ragazzina, eppure suo padre decide di partire per la guerra, e non tornare mai più. Mentre sua madre si ammala di nonsocosa, viene licenziata, ed un giorno vomitando e tossendo sangue decide di portare la sua bambina tredicenne a fare shopping. Sì, avete capito proprio bene, shopping.
Si recano ad Oxford, e fra una spruzzata di sangue qui, un vestito comprato di là, sua madre cade riversa a terra. Sophie chiede aiuto, ma nessuno si avvicina, finché non ferma un uomo. Un ragazzo mai visto e conosciuto prima, dovrebbe soltanto aiutarti, no? Nel giro di tre righe questo sconosciuto si occupa della madre di Sophie, pagandole anche il funerale. Dopo, spedisce con non so quali credenziali la piccola a lavorare a Belfied Hall come sguattera, e le dice di scrivergli. Sempre. Sophie per tre anni scrive a questo uomo mai visto e conosciuto, che sinceramente non le ha nemmeno mai dato un indirizzo. Ma lasciamo stare.
Insomma, Sophie lavora per anni a Belfied Hall. Intanto vede il Conte morire durante la guerra, il suo successore di soli dieci morire avvelenato, e così via. A Belfield Hall arriva la vedova del Conte, che in quattro e quattr’otto organizza dei rapporti lesbo con la sedicenne Sophie. Non parliamo di violenza, tranquilli. Lei è più che consenziente.
La nostra protagonista è in preda agli ormoni, crede quasi di amare Lady Beatrice, finché non le rivela le serve soltanto per uno scopo: cederla al nuovo conto di Belfied Hall come regalo ed amante, così che lui in preda al piacere decida di sposare Lady Beatrice.
E indovinate chi è questo fantomatico nuovo Conte? Quel poveretto di Mr. Maldon, l’uomo che aveva aiutato Sophie anni prima e che si rivela essere in realtà il Duca Ashley, cioè successore ed erede di Belfield Hall.
Lui non è per niente d’accordo con Lady Beatrice, ma Sophie con estrema facilità gli concede la sua innocenza, per poi scappare a Londra.
Passa qualche anno, lei diventa ballerina e il Duca la segue. La vede per caso in una compagnia di ballo, la attacca ad un muro per fare voi immaginate cosa, e poi la lascia lì dicendole che è una puttana. Tutto regolare, direi.
Sophie torna da lui in preda alle lacrime a alla sua migliore amica che nel 1920 si fa di cocaina come se non ci fosse un domani, chiedendogli pietà. Lui la prende sotto la sua protezione, la coccola, fanno sesso sfrenato e… Mi sono rifiutata di continuare a leggere. Arrivata all’87% di lettura, mi sono proprio rifiutata, sennò spaccavo il Kindle contro il muro. La cosa che mi rode di più, è che ci ho speso soldi. Quella che invece mi fa incazzare, è che ci sono così tante autrici talmente brave che restano nei loro angoletti bui per i NO delle case editrici, mentre i libri di Elizabeth Anthony vengono pubblicati come se non ci fosse un domani.
Non ho letto altre opinioni su questo libro, e nemmeno lo farò: mi vergogno anche a dargli una stellina.
Ma ripeto: sono ancora talmente incazzata che dovevo condividere questo mio pensiero con voi. 

domenica 6 luglio 2014

30 giorni Disney: giorno 5: il tuo personaggio maschile preferito


Buongiorno e buona domenica! 
Da oggi finalmente ricomincio con le rubriche, ed una di queste è proprio i "30 Giorni Disney". Ci eravamo lasciati con questo post! 
Quindi riprendo proprio dal quinto giorno :)


Il tuo personaggio maschile preferito

Il mio personaggio maschile preferito è... Li Shang!
Non è il solito principe devosalvarelamiaprincipessa, e l'ho sempre adorato per questo! 
Che dire, mi sta venendo voglia di rivedere Mulan! Scherzo, ormai ho la nausea della Disney!


Qual è invece il vostro personaggio maschile preferito? 

P.S. Ho cambiato finalmente la grafica, che ve ne pare?