martedì 5 settembre 2017

Recensione #87: Il Principe prigioniero (Captive Prince #1) di C.S. Pacat


Il Principe prigioniero (Captive Prince #1) di 
C.S. Pacat
Titolo originale: Captive Prince (Captive Prince #1)
Pubblicazione: 22 Maggio 2012
Pubblicazione italiana: 28 Giugno 2017
Editore: Triskell Edizioni
Prezzo cartaceo: 11.00 €
Prezzo e-book: MOMENTANEAMENTE NON DISPONIBILE
Trama: Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…



Il libro inizia in maniera piuttosto strana: troviamo subito Damen, - il nostro
protagonista – prigioniero del suo fratellastro. Proprio dopo il colpo di stato (di cui nemmeno si parla), il fratello maggiore di Damen decide di renderlo prigioniero, e spedirlo dai suoi leggendari nemici come “regalo”. Un vero e proprio schiavo.
Damen si ricorda poco di quello che è successo, l’unica cosa che sa è che la sua vita sta per cambiare per sempre.
Infatti diventerà lo schiavo del Principe di Vere: Laurent.
Quest’ultimo è spietato, cattivo ed odia gli Akielonesi: e Damen è proprio uno di loro.
Da qui inizia la storia de Il Principe Prigioniero. Damen è a completa disposizione del Re, e di suo nipote Laurent. Finché il Re si assenta, e Laurent fa ricadere la sua rabbia e la sua cattiveria addosso a Damen, ignorandone le origini.

Captive Prince… non mi è piaciuto per niente. Grazie a Dio era un libricino, ed ho sprecato proprio poco tempo a leggerlo.
Nel libro troviamo errori grammaticali e ortografici che farebbero rabbrividire un bambino delle elementari. Ma nonostante tutto, non è questo che mi preoccupa. E’ l’assenza della trama, messa su così, tanto per. Una mattina mi sveglio, penso a questa cosa e la metto nero su bianco. Boom, domani diventa un libro. Scherziamo?
La cosa che mi fa arrabbiare più di tutte, è sempre la stessa: ci sono talmente tanti di quei BEI libri, con la B maiuscola che non vengono considerati DA NESSUNO, e poi a noi tocca leggere questi scempi.
Non sprecate il vostro tempo con Captive Prince. No. No. No. No. No.
Ed è inutile dirvelo, non andrò avanti con la lettura della serie.


2 commenti:

  1. Dire che ho visto questo libro ovunque su internet è riduttivo ahah
    Sinceramente però non so se leggerlo o meno, le opinioni sono così contrastanti che sarei quasi tentata di dargli una possibilità per vedere da che lato stare 😅

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    Risposte
    1. Anche io l'ho iniziato per lo stesso motivo: le opinioni contrastanti. La mia - purtroppo - decisamente negativa!
      Tu provaci, magari ti piace!

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