venerdì 9 gennaio 2015

Recensione #71: Gabriel's Inferno: Tentazione e castigo (Gabriel's Inferno #1) di Sylvain Reynard


Gabriel's Inferno: Tentazione e castigo di 
Sylvain Reynard 
Titolo originale: Gabriel's Inferno
Pubblicazione: 4 Aprile 2011
Pubblicazione italiana: 4 Aprile 2013
Editore: Narrativa Nord
Prezzo cartaceo: 14.99 €
Prezzo e-book: 9.99 €
Trama: Gabriel e Julia sono due anime inquiete. Per lui, qualsiasi trasgressione è lecita, qualsiasi donna è una preda. Tuttavia niente è in grado di placare i demoni del suo passato e la felicità è un sogno irrealizzabile. Perché quella del professore universitario di successo - un'indiscussa autorità negli studi danteschi - è solo una maschera dietro la quale si nasconde uno spirito tormentato. Come Dante, anche Gabriel è circondato da una selva di ricordi e di peccati inconfessabili. Per Julia, la vita è sempre stata una strada in salita, segnata dalla perdita delle persone che amava e da una relazione sbagliata. Eppure adesso lei ha l'occasione di ricominciare da capo e di dedicarsi allo studio di Dante sotto la guida del celebre - e temuto -professor Gabriel Emerson. E il loro incontro cambierà tutto. Negli occhi di quell'uomo, profondi e pericolosi come il mare in tempesta, Julia percepisce una disperata richiesta d'aiuto. Negli occhi di quella studentessa, luminosi e puri come quelli di un angelo, Gabriel intravede una promessa di redenzione. Ma lei sarà in grado di guidarlo lungo la "diritta via"? E lui riuscirà a dominare il proprio lato oscuro per abbandonarsi tra le braccia della sua Beatrice?



Julia è la protagonista di questo libro: una ragazza anonima, che frequenta l’università specializzandosi su Dante Alighieri. Ha dovuto rifiutare l’ammissione ad Harvard, perché il costo era troppo elevato, e non riusciva a pagarsi la retta neanche con la borsa di studio. Viene da Selinsgrove, ha un passato torbido, una madre alcolista, un ex fidanzato violento ed un padre lontano. Vive in un piccolo appartamento – la tana dell’Hobbit, come la definisce lei stessa -, mangia cous cous, passata di pomodoro e beve tè verde. Questo, è tutto ciò che si può permettere.
Gabriel è un professore, esperto dantista. Insegna all’università, ha trentatré anni, si è laureato ad Oxford, è nato a Selinsgrove ed anche lui ha un passato torbido: adottato da una famiglia fantastica, che l’ha sempre definito il figlio prodigio quando invece non lo è. Passato da cocainomane, e tanti segreti.


Julia riconosce subito Gabriel, perché frequenta il suo corso.
Gabriel non si ricorda di Julia, per lei è soltanto una delle tante ragazze che è nella sua classe, priva di carattere ed inutile.
Fino a quando non arriva Rachel – la sorella di Gabriel, migliore amica di Julia -, e
mette le cose in chiaro. Il professor Emerson continua a non ricordarsi di Julia, e lei ha una sua foto sotto il cuscino.
Perché è così ossessionata da lui?

La trama del libro non è affatto male, anzi: lui esperto dantista, lei una ragazza qualunque. Mentirei, dicendovi che non ho fatto paragoni con Di carne e di carta di Mirya. Entrambi i libri, ruotano intorno a quell’amato Poeta. Ma se in quest’ultimo Chiara non è una ragazza anonima, anzi, in Gabriel’s Inferno Julia è odiosa.
Non ha carattere, piange, Gabriel la tratta come un animale, e lei non fa nulla per farglielo notare. Posso capire il passato violento, il carattere timido, ma no. Non così tanto. Sei una donna. Hai ventitré anni, e sei una donna. Lo ripeto: sei una donna. Questo significa farti rispettare dagli altri, fare quelli che vuoi fare tu, senza ordini e mezzi termini.
Per Julia, ovviamente non è così. Il personaggio di Gabriel è strutturato molto bene, e raccontato altrettanto bene.
Ma, purtroppo, l’ho trovato il solito cliché: lei innamorata sin dall’adolescenza di Gabriel, il ragazzo bello e dannato – il suo Dante, - e lui un uomo menefreghista, che non ama le relazioni a lungo termine finché non ritrova Julia – la sua Beatrice.
I riferimenti alla Divina Commedia sono molti, e anche a Dante Alighieri: un viaggio a Firenze, citazioni messe lì tanto per ricordarsi la trama del libro durante la lettura.
Julia è una sottomessa, - nel vero senso della parola -, mentre Gabriel è un sociopatico, che ovviamente non ha risolto i problemi del suo passato.

Ma qui, l’unico problema me lo sto facendo io: devo davvero continuare questa trilogia? Ho letto varie recensioni, pareri discordanti, e non so veramente cosa fare.
Intanto, il mio 2015 per quanto riguarda le letture è iniziato nel peggior dei modi.

4 commenti:

  1. Ciao Tati, bella la nuova grafica, brava! ^^
    L'avevo letto tempo fa, e concordo con te Julia è un personaggio che non mi sta per ulla simpiatico, Gabriel un pò meno, ma passa bruscamente dall'essere maleducato e odioso, a un tutto "ammorino ciccino" di qua e là U.U
    Mi sono piaciuti i riferimenti letterari invece, all'arte e alla musica, e pensa che grazie a questo romanzo ho scoperto la Dave Matthews Band che adoro :D

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    1. La Band non è il mio genere, ma purtroppo il libro non mi è piaciuto per niente :(

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  2. Complimenti per la recensione :) Non ho letto il libro e sinceramente non credo che lo leggerò... ma direi che non mi perdo niente :)

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