martedì 2 maggio 2017

Recensione #81: Potrei morire di te (Piacere russo #1) di Malia Delrai



Potrei morire di te (Piacere russo #1) di
Malia Delrai
Pubblicazione: 24 Dicembre 2014
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo cartaceo: 8.99€
Prezzo e-book: 2.99€
Trama: Quando Selene viene venduta a un uomo bellissimo e affascinante, non può credere che sarà lui a iniziarla ai piaceri del sesso, che ancora non conosce. Roman è russo, esponente di una potente mafia del Paese, e non è un uomo come gli altri. Lei l'ha capito al primo sguardo, capace di soggiogarla e schiacciarla con la sua forza. Il fascino potente che emana da lui la fa fremere e ricercare qualcosa di diverso nella vita; l'abitudine del passato non le appartiene più, non la soddisfa. Ritrovarsi nelle spire di un traffico di prostituzione non la abbatte, Selene si rialza, e per farlo si deve fidare di lui, Roman Aleksandrovic Nevskij, un carnefice che parla la sua lingua perfettamente e i cui occhi verdi la trapassano da parte a parte per sedurla.




La mia passione spasmodica per la Russia è nata sin da bambina, perché mi chiamo Tatiana.
E che ce ne importa, direte voi? E no, perché la piccola Tatiana di appena sei anni era innamorata del cartone animato Anastasia, e fin da piccola era convinta di essere una figlia perduta dello Zar russo, che prima o poi sarebbe tornata a casa dalla sua famiglia. Sì, proprio come Anastasia. Le mie cattive sorelle hanno giocato molto, alimentando le mie fantasie, che però con gli anni sono andate a dissiparsi. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che sono la sorella di Anastasia, e che cavolo!
Molte volte mi sono chiesta invece perché i miei avessero deciso di mettermi questo nome, che aveva poco a che fare con i nomi italiani e soprattutto da quelli che si sentivano nella mia città. Niente, mamma era fissata con Tatiana e così ha deciso di chiamarmi.



Ma la passione per la Russia non si è affievolita, anzi. Innamorata della storia e del Paese, ho iniziato una vera e propria ricerca negli anni. Ricerca che è sfociata anche in romanzi che mi hanno fatta sognare, come la serie de Il Cavaliere d’Inverno di Paullina Simmons. Insomma, la Russia, i Russi, sono il mio punto debole. E non potevo certo non cedere alle tentazioni del Piacere Russo di Malia Delrai.
Ho trovato i suoi libri per caso, nei consigliati di Amazon. C’è voluto un attimo, nel passare il mouse sul ‘compra con un click’. Mannaggia ad Amazon e mannaggia al Kindle.
Non mi aspettavo nulla di che, ed ho fatto bene: il primo di questa trilogia mi è piaciuto abbastanza, ma non da farmi strappare i capelli.
Iniziamo conoscendo la nostra protagonista: Selene, ventenne italiana che studia al primo anno di giurisprudenza.
Troviamo Selene in una stanza spoglia, nuda e sdraiata per terra, con dieci uomini che la fissano estasiati e pronti a… comprarla. Sì, avete capito bene. Selene, per pagare i debiti di suo padre è stata rapita e portata in Russia per essere comprata dai magnati della Mafia Russa per farla entrare in un giro di prostituzione.
La ragazza capisce subito cosa le accadrà, e quale sarà il suo destino. Tutti la vogliono: è bella, giovane e vergine. Un succolento bocconcino per quegli uomini.
Però è proprio uno, seduto in fondo, ad attirare la sua attenzione. Un bellissimo uomo dalle spalle larghe e la voce calda, che la vuole. L’uomo, - che si fa chiamare Alessandro -, la compra per ben ventimila euro, portandola così nella sua dimora. Sarà la sua donna.



C’è poco da dire: Alessandro ha conquistato anche me, in pochi capitoli. Tutto ciò grazie alla bravura di Malia Delrai, nel descrivere questo splendido manzo. Sì, avete capito bene: uno splendido manzo. E poi, è russo. Cosa volete di più dalla vita?
Selene così inizia la sua nuova… esperienza con Alessandro. In quella reggia magnifica, inizia ad essere sua serva, se così possiamo definirla. Soddisfa tutti i bisogni di quell’uomo, e pian piano inizia anche ad innamorarsi di lui.
Capiamoci bene, non stiamo parlando di un bestseller a livello internazionale, e per un romanzo di questo genere va più che bene.
Ciò che però non sono riuscita tanto a mandare giù, sono i pensieri e le azioni di Selene.
Okay, stiamo parlando di un libro. Fantasia. Pura e semplice fantasia. Ma anche di una fantasia brutale e cattiva. Troviamo una ragazza poco più che ventenne, in vendita alla Mafia per fare la prostituta. Questo non è bello. Sarebbe stato bello, se fosse stato più… reale. I pensieri della nostra protagonista non sono così profondi, come mi sarei aspettata da una ragazza venduta dal giorno alla notte. Anzi. Selene si innamora del suo padrone in poche battute, prova attrazione per lui immediatamente, sin dal primo incontro. Non vuole lasciarlo, e quando le viene proposto un passaporto falso e un biglietto per tornare in Italia dalla sua famiglia, è restia nell’accettare.


Capiamoci: vengo venduta e portata in Russia dalla mafia, e l’uomo che mi compra è un Dio greco: ben venga. Ma c’è tanto altro, dietro: la famiglia che ho lasciato e che non sa dove mi trovo, quell’uomo che a volte si comporta come un padrone, e a volte è invece l’uomo più dolce e disponibile del mondo. Tutti questi contrasti mi hanno lasciato l’amaro in bocca.
Però c’è anche altro da dire: un grande applauso a Malia Delrai. E’ stato il primo libro che ho letto scritto da questa autrice, e non mi è dispiaciuto affatto. Anche il suo stile (credo di aver letto anche che fosse la prima volta che scriveva in terza persona), mi è piaciuto molto.
E non mi è dispiaciuto nemmeno il finale, perché ti costringe letteralmente a leggere il seguito, lasciandoti in balia di fantasie e pensieri che non si spegneranno mai, finché non avrai in mano il secondo volume.
Niente male, ma credo che si poteva fare di meglio.
Lo consiglio? Certo. 


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