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mercoledì 20 giugno 2018

Let's talk about... #24 | PRIDE TIME | Free Fall | Love, Simon | Alex Strangelove



Buongiorno lettori! 
Nei giorni precedenti il Pride si è tenuto in ogni città importante sull'intero pianeta, - ma soprattutto - in altrettante città italiane, e questo non fa altro che rendermi felice. 
Purtroppo sappiamo com'è la nostra situazione attuale per quanto riguarda i diritti LGBT, ma sapere che c'è una comunità così grande (e non importa se sei etero, gay, transessuale, lesbica e via dicendo), l'importante è essere presenti, e far vedere anche quel minimo di solidarietà che potrebbe cambiare le carte in tavola. 
E sempre restando in tema, oggi vi propongo la mia opinione su tre film LGBT che mi sono piaciuti molto, non vi resta che dare un'occhiata qui sotto!

Free Fall

Siamo in Germania ed è il 2012.
Marc e Kay sono due poliziotti in fase di addestramento, e vivono insieme agli altri colleghi in una sorta di campus. Ci stanno per poco, perché poi ognuno verrà spedito nella caserma che gli spetta. Ma un giorno qualunque, in accademia, Kai e Marc hanno uno scontro. Si picchiano, finché non trovano una tregua. Questa tregua dura poco, si incontrano per caso a fumarsi una sigaretta e… Kay lo bacia. Quel bacio è tanto disastroso quanto inaspettato per Marc, perché è sposato con Bettina, e perché lo sta aspettando a casa, incinta del loro primo figlio.
Marc non reagisce bene, se ne va e inizia a stare il più lontano possibile da Kay, finché il corso in accademia finisce, ed entrambi riprendono la loro vita. Effettivamente per poco, perché Kay si presente proprio alla caserma di Marc. Lavorerà lì, insieme alla loro squadra. Inutile dirvi che per Marc è una sorpresa a tratti dolce e a tratti amara.
Passano dei giorni, e alla fine è proprio Marc ad andare da Kay, iniziando quella clandestina storia d’amore. Nella casa di Kay ci sono loro, due adolescenti alle prime
armi. Nella casa di Marc c’è Bettina che lo aspetta, con in grembo il loro bambino.
Il film è un viaggio nella testa di questi due uomini, il primo (Kay) sicuro di chi sia e il secondo (Marc) che ha una moglie che lo aspetta, ma che comunque non riesce a rinunciare al suo amante.
Free Fall è pieno d’amore e di passione. Ti fa sperare fino all’ultimo che Kay e Marc abbiano il loro lieto fine, ma un po’ ti dispiace anche per la povera Bettina, costretta alle menzogne di suo marito.
Dovete vederlo perché:
  1. E’ stata la mia prima produzione tedesca, e niente male.
  2. L’attore che interpreta Kay  è Max Riemelt (Wolfgang, Sense8)
  3. CI SARA’ UN SEQUEL. O, MIO, DIO. (8/10)

venerdì 8 giugno 2018

Let's talk about... #23 | 13 S2 | New Girl S7




Buonasera lettori! 
Anche oggi voglio lasciarvi il mio parere su due serie TV: la seconda stagione di 13 e la stagione finale di New Girl. 
Diciamo che la prima non mi ha fatta impazzire molto, ma anche New Girl non mi ha lasciata incantata come le altre volte. 
Voi le avete viste? Cosa ne pensate? Aspetto di leggere i vostri pareri nei commenti <3

13 | S2

Siamo di nuovo alla Liberty High School, dove inizia il processo per Hannah Baker.
Le cassette sono arrivate alla famiglia Baker, che ora – insieme al loro avvocato -, hanno deciso di chiamare a testimoniare ogni protagonista di quella cassetta.
E così, inizia la seconda stagione di Tredici. Una puntata per ogni confessione, ogni chiamata a giudizio.
Il primo è Tyler, il fotografo/stalker di cui Hannah aveva paura, poi passiamo a Courtney, la cinesina con i due papà, che in tribunale ammette di aver voluto baciare Hannah, perché era innamorata di lei. Questo le porterà dei problemi in seguito, insieme a tutti gli altri. Le convocazioni continuano, e vediamo sul banco dei testimoni Jessica. Forse in questa stagione le storie che più mi hanno fatta pensare e restare perplessa davanti al PC sono state proprio quella di Jessica, Justin e Alex. Ho riscoperto tre personaggi che nella prima stagione non mi erano piaciuti affatto, ma che nella seconda hanno dato prova della loro bravura nel campo.
Non continuo a sopportare Clay, che ogni volta mi fa venire il latte alle ginocchia, e ho
compatito molto la mamma di Hannah, che anche dopo il divorzio, ha continuato a portare avanti la sua lotta.
Parlare di Bryce sarebbe inutle. Tredici ci ha fatto capire che se sei potente, hai dei soldi, sei in politica, hai delle buone amicizie, non ti succederà niente. Che se stupri una ragazza, puoi nasconderlo. Se addirittura ne stupri una cerchia, puoi avere la libertà vigilata. Chi invece ruba al supermercato perché non ha un centesimo, se la deve scontare la galera.
13 non mi era piaciuta nemmeno nella sua prima stagione, non era niente male, ma troppo forte. Troppe cazzate adolescenziali quando in ballo c’erano suicidi, stupri, bullismo e tutto il resto. La seconda stagione era da evitare. Hannah si è uccisa, ha lasciato le sue cassette e ha detto addio a tutti. Finite le tredici cassette, potevano chiuderla lì. No, invece. Facciamo vedere il processo. Facciamo andare fuori di testa Clay che inizia a vedere i fantasmi e a parlare da solo. Non voglio commentare il trash dell’ultima puntata, perché ciò significa solo una cosa: ci sarà una terza stagione. Una super trash terza stagione. Vorrei non vederla, ma non posso farne a meno. E’ come Pretty Little Liars: più trash c’è, più sono contenta. Peccato che PLL non toccava argomenti così grandi, più grandi degli stessi protagonisti della serie. Male, malissimo. (4/10)

martedì 22 maggio 2018

Let's talk about... #21: TV Series! | Violet Evergarden S1 | The end of the f***ing world S1 | Little Women





Buongiorno lettori, e buon pranzo! 
Anche oggi parliamo di Serie TV, e queste tre mi sono piaciute tantissimo! 
Voi le avete viste? Se sì, aspetto i vostri pareri giù nei commenti <3

Violet Evergarden | Season 1

Violet è un’orfana, cresce da sola nei campi di battaglia, perché lei è una vera e propria arma. Un’arma che va sfruttata, soprattutto in quel periodo di guerra che dura da ben quattro anni, tra il sud del continente di Telesis e l’Impero Gardarik.
Violet viene trovata dal comandante Bouganvillea, che come un oggetto la regala a suo fratello minore, il comandante Gilbert.
Gilbert è l’unica persona a vedere nel buono in lei, nella ragazza-macchina che non fa altro che seguire ordini. Violet non pensa con il suo cervello. Violet non fa quello che vuole fare. Violet rischia la vita per qualsiasi persona.
Gilbert la porta con sé in Guerra, e cerca di proteggerla in tutti i modi. Ma sarà proprio Violet che proteggerà lui, fino alla fine.
Violet Evergarden è un’anime uscito su Netflix, che mi ha conquistata dopo cinque episodi. All’inizio va a rilento, ma la storia di Violet va raccontata. Tutta.
Iniziamo con il sapere che il Comandante Gilbert è stato ucciso in combattimento, e mai più ritrovato. Violet non lo sa, ma grazie ad un amico di Gilbert entra a far parte delle Bambole di scrittura automatica. Tali bambole hanno il compito di recarsi in ogni parte del mondo, per dare vita ai pensieri dei clienti, che chiedono loro di scrivere delle lettere. Ma Violet è lei stessa una macchina, e il viaggio che fa per arrivare alla fine è ricco di emozioni. Sa scrivere perché gliel’ha insegnato il Comandante Gilbert, sa leggere, sa parlare, ma non sa cosa sono le emozioni. Non sa cosa significano le parole “Ti amo”, ed è proprio per questo che vuole diventare una Bambola a tutti gli effetti.
Vuole sapere cosa significa “Ti amo”, perché sono le ultime parole che le ha detto il suo Comandante, prima di sparire per sempre.
Violet Evergarden inizia mooolto a rilento, eppure alla fine mi ha lasciata incollata allo schermo. Soprattutto alla fine. Le puntate durano una ventina di minuti, e vi consiglio di vederlo, se vi piacciono gli anime. (7)

giovedì 17 maggio 2018

Let's talk about... #20: TV Series! | The Handmaids Tale S2 | Westworld S1 | Young Sheldon S1


Buongiorno lettori! 
Oggi non parliamo di libri, ma bensì di Serie TV. Conoscete il mio amore spasmodico per le serie, da quelle un po' più pesantine, a quelle del tutto demenziali. Oggi variamo un po', partiamo da due serie molto serie, per poi arrivare ad una delle più leggere che io abbia visto in questo periodo, e che mi è piaciuta molto. 
So... Let's talk about! 

The Handmaids Tale | 2x01 - 2x04

Ci troviamo di nuovo a Gilead, nelle prime puntate della seconda stagione di The Handmaids Tale. Abbiamo lasciato la nostra Ancella su un camion, l’ultima volta. Proprio lì la ritroviamo, per la sua punizione. Punizione per tutte le Ancelle, decapitazione. 
La prima cosa che adoro di questa serie TV sono i flash back, fondamentali per capire cosa è successo prima, e – a volte – cosa succederà dopo. Il pilot della seconda stagione è carico di flash back, proprio in un momento cruciale della storia, il pre regime totalitario dove ora si trova Offred. La nostra Ancella riesce a scappare per un po’, talmente poco che mi sono mangiata i gomiti, mentre a qualche km da loro vedevamo suo marito e la sua migliore amica insieme, totalmente liberi. E’ quello che tutti sperano per Offred, che sia di nuovo libera. Ma ci riesce per poco, quel poco che poi la fa tornare dalla sua famiglia, sotto una tortura perfida. Un oggetto, usato per far nascere i bambini delle coppie non fertili. Una donna che viene chiamata donna soltanto perché può procreare. Una creatrice.
Fra le prime quattro puntate, fino ad ora ne ho amata solo una: Unwomen.
La protagonista di Unwomen è Offglen, che sin dalla prima stagione fa parte della resistenza Mayday. Una resistenza nata per andare contro il regime degli Stati Uniti d’America. Ricordiamo anche che Offglen diventa subito amica di Offred, proponendole di entrare nella resistenza. Durante la prima stagione Offglen cerca di scappare, e viene immediatamente catturata. La ritroviamo in un’intera puntata dedicata a lei, e scopriamo che Offglen è Emily. Emily è stata spedita nelle Colonie, un posto abitato da Ancelle che non sono più degne, da donne che sono moribonde, lasciate al loro destino. Un'ex professoressa universitaria, specializzata in microbiologia. Ecco chi è Emily. 
Emily è sposata, e lei e la sua compagna hanno una bambina. Bambina che non viene riconosciuta ad Emily, così come il matrimonio. Emily lascia sua moglie e sua figlia partire, perché sa cosa sta per succedere. Sa che le cose cambieranno, e se loro possono salvarsi, devono farlo. La puntata su Emily/OffGlen mi ha straziata. Prima del regime, Emily aveva già dovuto subire attacchi per essere sposata con una donna, e la perdita della cattedra. Con il regime, ha salutato per sempre sua moglie e sua figlia, perdendole di vista e finendo in un posto squallido. Chapeau ad Alexis Bledel, conosciuta solo in “Una mamma per amica”, non mi sarei mai aspettata un livello così alto. (7)

giovedì 8 marzo 2018

Let's talk about... | 90th Academy Awards



Ladies and Gentleman, benvenuti alla novantesima edizione degli Academy Awards! 
Arrivo un po' in ritardo... come sempre! Ma la serata degli Oscar non si può NON commentare, e quindi eccomi qui, carica dopo aver visto giusto una manciata dei film in corsa, pronta a darvi il mio parere su quello che è successo la notte del 4 Marzo! Quindi preparatevi e non sbruffate, su!


Inizia la novantesima edizione, e al timone troviamo per la seconda volta Jimmy Kimmel, l'uomo più odioso d'America. Shame on me or not, non posso farci proprio niente. Kimmel non mi piace, e non mi è mai piaciuto. Speravo che dopo la gaffe dell'anno scorso avrebbero cambiato, ma invece no. Le seconde possibilità vanno date a tutti, ed è stato così anche per lui. Presentazione niente male, ma avrei preferito di gran lunga la Degeneres. Gli unici che non sono riusciti a battere Kimmel sono stati il duo Franco-Hathaway, che non mi hanno proprio fatto digerire quella notte lì. 
Anyway, questa edizione degli Oscar è stata anche una delle più importanti: dopo tutti i casi di molestie denunciati da attrici/modelle/donnedellospettacolo di Hollywood, il mondo ha subito qualche cambiamento. Qualcosa sta succedendo. Se ne è parlato abbastanza durante la serata, ma non troppo. Non è mai troppo, e si deve continuare a far chiarezza su quello che è successo, e che purtroppo continuerà a succedere. 

Migliore attrice protagonista

Ma andiamo avanti! Fra i nominati troviamo la FANTASTICA Frances Mcdormand, che riesce a portarsi a casa quella tanto agognata statuetta. Tre manifesti a Ebbing, Missouri è stato l'unico film che sono riuscita a vedere al cinema, e sono felicissima! Niente male anche Saoirse (PERCHE' SI SCRIVE COSI' DI MERDA E POI LA CHIAMANO SASHA. SASHA!!!!) Ronan, protagonista di Lady Bird, pellicola che non mi è dispiaciuta affatto. (Lo so che vi aspettate le recensioni dei film, e arriveranno. Prima o poi.) Meryl ormai è di casa, non si aggiudica la statuetta, ma parliamoci chiaro, a cosa le serve? Guys, is Meryl Fuckin' Streep! La mia nuova scoperta invece è stat
a Sally Hawkins, vista sul grande schermo in sole due pellicole, mi ha lasciata senza parole. Proprio come Elisa nel film. Non voglio anticiparvi niente, perché vorrei parlarne più in la. Margot Robbie invece si aggiudica il secondo posto nella mia lista. Di una dolcezza unica e di una bellezza rara, è riuscita a stregarmi. 

Migliore attore protagonista 

Sarei un ipocrita se non vi dicessi che speravo fino alla fine nella vittoria di Timothée Chalamet. L'avete vista la mia grafica? L'avete visto Call me by your name? Vi siete innamorati di Elio come ho fatto io? 
Timmy non ha vinto, anche se lo vincerà perché dai, è uno dei migliori attori della sua generazione. E' fantastico, e io non riesco a restare lucida quando si parla di lui, quindi passiamo oltre. L'oscar se lo porta a casa niente popo di meno che Gary Oldman. Ho esultato lo stesso, perché se lo meritava. A dirla tutta, se lo meritava da un sacco, ma la sua interpretazione di Churchill è stata qualcosa di indescrivibile. Non ho visto Roman J Israel, quindi non posso dirvi molto su Denzel Whashington, ma invece ho visto Scappa - Get Out tanto taaanto tempo fa, e non mi aveva conquistata per niente. Tutte quelle nomination mi hanno lasciata un po' perplessa, ma ne capisco anche poco poco, quindi lascio le vere opinioni a chi se ne intende. Daniel Day-Lewis una garanzia, ma non era tra i miei preferiti di quest'anno. 

venerdì 15 settembre 2017

Let's talk about... #18: TV Series: Atypical, Narcos, The Bold Type, American Horror Story: Cult


Buonasera lettori!
Oggi posto sul tardi, praticamente il lavoro e lo studio mi stanno portando via tanto di quel tempo che è meglio che non vi spiego. Della serie: questa vita mi distrugge.
Ma cosa c’è di meglio di una bella puntata di una serie TV, dopo giornate che sembrano di 48 ore invece che 24?
Oggi vi voglio parlare proprio di qualche serie che ho finito poco fa e di altre che ho iniziato e che mi stanno piacendo proprio tanto!


Ho finito Atypical, serie TV originale Netflix.
Ero scettica dopo i primi due episodi, ma poi mi ha preso talmente tanto che quando sono arrivata alla fine ne volevo sempre di più. Maledetta riproduzione automatica di Netflix!
Di cosa tratta Atypical? Principalmente della vita di Sam Gardnder, un ragazzo diciottenne e autistico. Sam ha una forma leggera di autismo, è ossessionato dai pinguini e dell’Antartide. E’ un adolescente americano che frequenta il liceo, quindi ha a che fare con i bulli e con le persone che lo trovano strano. Ma davvero strano. Sam è interpretato dal fantastico Keir Gilchrist, che ho scoperto proprio grazie ad Atypical. Mi è piaciuto da morire, e voglio proprio vedere qualcos’altro con Keir.
La vita di Sam oltre a ruotare intorno ai pinguini e all’antartide, ruota intorno alla sua famiglia. Infatti ogni personaggio è ben studiato in ogni episodio. Troviamo sua madre Elsa, che si prende cura di lui dal mattino alla sera. Elsa ha dato la sua vita per Sam, è la sua mamma e la sua amica. Se Sam ha un problema, si rivolge a sua madre. Se Sam ha un dubbio, lo dice a sua madre. Se a Sam succede qualcosa di bello, la prima persona a cui vuole dirlo è sua madre. Elsa è una mamma da invidiare, perché ha lasciato tutto per prendersi cura di Sam: frequenta gruppi di supporto con genitori di ragazzi autistici, sa nei minimi dettagli ciò di cui Sam ha bisogno o no.
Ma non è così per suo padre, cioè Doug Gardner, interpretato da Rapaport. Con lo scorrere degli episodi scopriamo molte cose su Doug, e riusciamo a capire bene perché sua moglie è così attaccata a Sam.
Un personaggio che ho amato alla follia invece è Casey, la sorella maggiore di Sam. Casey frequenta lo stesso liceo del fratello, ed è una campionessa di atletica leggera. Odia gli uomini e chi si prende gioco di suo fratello, che invece lei ama da impazzire. Casey è una diciannovenne con gli attributi, e sì, mi è piaciuta da morire.  
Consigliatissimo! 8/10


Torniamo invece dai nostri adorabili Narcos!
Dopo la morte di Pablo Escobar nel finale della seconda stagione, molte cose sono state lasciate in sospeso. Ora chi si occupa della droga, a Calì?
Ad occuparsi di Cali sono i fratelli Rodriguez: Gilberto, Pacho, Fernando e Jorge. Non troviamo più il gringo americano che aveva aiutato i poliziotti a catturare Escobar, ma ad occuparsi di tutta la vicenda dei Narco sarà di nuovo l’agente Pena, QUANTOTIAMO, che dimostrerà tutta la sua intelligenza e scaltrezza nelle azioni contro i narcotrafficanti più famosi del mondo.
Ero scettica riguardo la terza stagione di Narcos. Perché andare avanti, dopo che Escobar è morto?
Eppure, quasi devo ammettere che questa stagione mi è piaciuta più delle altre. Pena è fantastico, per non parlare dei Rodriguez. Mi sono innamorata di Pacho.
Anche la terza stagione di Narcos è conclusiva, quindi non vedo l’ora di vedere cosa ci aspetterà nella quarta! 8/10


Siamo a New York City, la città delle grandi opportunità.
Qui vivono tre ragazze: Jane, Sutton e Kat.
Se siete Serie TV dipendenti avete già visto Jane in Faking It e Kat in Chasing Life. Proprio citando queste due ultime serie, sono partita con il naso storto quando ho iniziato The Bold Type, proprio perché ho abbandonato sia Faking It e sia Chasing Life a metà stagione.
Eppure, questa serie mi sta stupendo mano a mano non ho ancora finito la prima stagione.
Insomma, le tre migliori amiche lavorano per Jacqueline Carlyle, la direttrice di Scarlet, una famosissima rivista americana incentrata sulle donne.
Jane è appena entrata nella redazione di Scarlet come articolista, e così ha coronato il suo sogno ad appena vent’anni.
Kat si occupa dei social media di Scarlet, e non fa altro che stare con quel telefono in mano, twittando e postano foto su Instagram come se non ci fosse un domani.
Sutton invece lavora come segretaria, eppure anche lei vuole inseguire il suo sogno, proprio come le sue amiche, e così decide di farlo: buttarsi totalmente nel mondo della moda.
Anche in The Bold Type, sto trovando i personaggi studiati in ogni minimo particolare. In ciascun episodio scopriamo sempre di più sulle tre protagoniste, che ahimè, non fanno altro che farmi arrabbiare o emozionare.
Mi mancano soltanto tre puntate alla fine della serie TV, e vado a rilento perché non voglio finirla. Mi fa compagnia la sera, quando sono stanca e l’unica cosa che voglio fare è svagarmi, ma non spremere troppo il cervello. Consigliata anche questa! 7/10


L’horror è tornato, miei cari lettori. Insieme ad American Horror Story: Cult.
Seguo AHS da anni, e devo dire che con l’andare avanti non mi entusiasma più come una volta. Mi sono innamorata della prima e della seconda stagione, invece per quanto riguarda Coven, Freak Show, Hotel e Roanoke non mi sono piaciute per niente.
Siamo solo alla seconda puntata di Cult, e da capire c’è ben poco quando si tratta di American Horror Story.
Troviamo la nostra protagonista per eccellenza: la splendida Sarah Paulson.
La Paulson è Sally, una donna dai mille problemi. E’ ipocondriaca, ha attacchi di panico, ha paura anche ad andare al bagno da sola. E questo non va bene, quando sei la protagonista di American Horror Story.
Le vicende si svolgono al giorno d’oggi: Trump è stato appena eletto presidente, e Ally insieme a sua moglie Ivy non reagiscono poi così bene. Hanno dato tutto quello che avevano per la causa di Hillary, e vederla perdere così ad un passo dalla Casa Bianca fa cadere Ally nello sconforto più totale, ed inizia a riavere tutti i problemi elencati prima.
Troviamo invece l’amatissimo Evan Peters, che ad ogni stagione fa sempre più paura bbbbr lui è Kai, un ragazzo che vuole entrare in politica, che odia i gay e gli immigrati. Che ama e venera Donald Trump, tanto che la maggior parte delle volte si maschera.
Che dire? La paura per ora è a un livello basso, ma credo sia così perché vedo le puntate in pieno giorno, alla luce del sole. La cosa che più mi spaventa sono i pagliacci, e vedendo American Horror Story Cult capirete il perché.
Per ora non voglio dare un voto, dovrete aspettare la fine della serie sorry not sorry

Voi cosa state guardando di bello?
Io ho troppe serie in arretrato ed altre bellissime da iniziare. Devo soltanto farmi una bella tabella di marcia, che non rispetterò mai!

Buona serata!

sabato 5 agosto 2017

Let's talk about... #17: TV Series: Game of Thrones, Doctor Who, Genius, Friends from College



Oggi parliamo di quella passione spasmodica che ha rovinato la mia vita sociale e non poco, cioè le serie TV.
Ne ho molte troppissime in arretrato, e sto cercando di fare del mio meglio per recuperare tutto, prima che inizi l’autunno che porta con sé nuove serie/stagioni.

Cosa sto guardando al momento? 

Sono e sarò sempre in pari con Game of Thrones, perché proprio non posso perdermi una puntata. Primo, perché non voglio. Secondo, perché ci sono spoiler ovunque! Maledetti.
Preciso che non ho letto i libri, ma per ora sono fedele alla serie della HBO. Iniziamo con le prime tre puntate. Jon e Sansa sono finalmente a casa, dove l’inverno sta per arrivare. Cersei dopo la bomba è sul trono, spalleggiata dal suo amato fratello. Sam invece è nella Vecchia Città insieme a Gilly e il suo bambino, e studia per diventare Maestro. Mi soffermo su Sam, perché per me ha un ruolo fondamentale in questa stagione. Infatti, andando avanti con le puntate, Sam scopre che il Vetro di Drago è l’unica cosa che riesce ad uccidere gli Estranei, che stanno incombendo con il loro esercito. Dove si trova il Vetro di Drago? Ovviamente a Dragonstone. E chi c’è a Dragonstone? La nostra amata Daenerys, con il suo esercito di Immacolati e il suo Primo Cavaliere: Tyron. C’era una scena che aspettavo con impazienza, del resto come metà della popolazione che guarda GoT: l’incontro tra Daenerys e Jon. L’ho apprezzato? Molto. Non mi aspettavo chissà cosa, ma so che quelle due teste messe insieme faranno scintille. La fan girl che è in me li shippa come non mai, la ragazza razionale sa che non è possibile (anche se tutto è possibile, in GoT). Ma di certo non voglio soffermarmi su loro due. E’ tutto il contorno. L’inverno che sta per arrivare, una Cersei sempre più spietata, il ritorno a casa di Bran e Arya, ora pronta davvero a rivendicare la sua famiglia. Sono invece orgogliosa e Team Sansa fino al midollo. Una Regina, che non fa altro che ricordarmi Catelyn, puntata dopo puntata. Voto 8


Il Dottore è tornato, e insieme a lui la sua nuova companion: Bill.
Ho aspettato tanto per vedere la decima stagione di Doctor Who: sarà perché è stata l’ultima di Capaldi, e volevo posticipare il più possibile l’addio. Anche se – come sempre -, sarà a Natale.
Twelve è arrivato, e lo capiamo dalla prima puntata. Non può muoversi, insegna all’Università e sotto di essa tiene un caveau con un prigioniero. All’inizio tante cose non mi erano chiare, ma poi pian piano sono iniziate a venire a galla.
Il Dottore e Bill – sottovalutata all’inizio, adorata alla follia alla fine -, iniziano così il loro viaggio. Ma più che viaggiare nel tempo, questo è un vero e proprio viaggio nelle viscere e nei pensieri più nascosti del Dottore. Nella sua vita. E’ consapevole che sta per andarsene, ma non vuole.
Le citazioni che ci hanno riportato indietro (vedi Ten e Eleven), mi hanno fatto venire i brividi e piangere come una bambina. Ma del resto, Doctor Who mi fa sempre piangere. Credo invece che Bill sia stata sfruttata poco. Il suo personaggio poteva essere messo più in risalto. Mi è piaciuta, ma è sempre stata offuscata dal Dottore. Cosa che secondo me non è successa per gli altri companion, come Rose Tyler, Clara e i Pond.
Ora, aspetto con trepidazione lo speciale di Natale, - pronta a disperarmi -, ma anche ad esultare, perché gente, stavolta The Doctor sarà una fantastica donna, e non sto più nella pelle! Voto 7


Albert Einstein e la sua vita.
La sua vita travagliata a causa dei suoi pensieri che non potevano esistere, a causa del nazismo che stava prendendo piede proprio in quegli anni.
Genius è una serie che ho iniziato per caso, forse ammaliata dal cast: Joffrey Rush, masterpiece. E dopo la prima puntata, non sono riuscita a fermarmi. Va a fondo (per quanto sia romanzata), alla vita privata del Genio indiscusso della Fisica. E quando si intreccia Genio – Documentario – Vita privata, vado fuori di testa. E’ bello venire a conoscenza di determinate cose, che prima ignoravo beatamente. Tipo che senza Mitza (la prima moglie di Einstein), lui non avrebbe scoperto molte cose. Non sarebbe arrivato dove è arrivato. E proprio grazie a Genius ho scoperto un altro Genio, una Donna con la D maiuscola, e sono andata alla ricerca di notizie su Mitza. Assolutamente fantastica.
Genius è una serie della National Geographic, ed ogni stagione tratta di un Genio in particolare. La prima è stata dedicata ad Einstein, mentre la seconda sarà incentrata su Pablo Picasso. Non. Vedo. L’ora. Di. Vederla. Voto 8


Originale Netflix, sono stata conquistata da Friends from College.
Non sono tipa da serie tv comiche, ma mi serviva qualcosa di tranquillo e leggero.
Altro che tranquillo e leggero! L’ho divorata in una giornata.
Ci troviamo a New York, dove Ethan e Lisa si sono appena trasferiti. Si sono conosciuti al College, si sono sposati ed ora stanno provando ad avere un bambino. Decidono di trasferirsi perché NY è la città delle opportunità, ed a ospitarli è proprio un’altra amica del College: Marianne. Una matta scatenata. A questo trio si aggiungono Sam, Nick e Max. Tutti amici del College, ora quasi quarantenni. Con le loro vite, il loro lavoro e le loro famiglie. Ma sempre legati da un filo invisibile. O ben visibile, sta a voi deciderlo.
Friends from College mi ha fatta ridere di gusto e arricciare il naso nello stesso tempo. Mi è piaciuta parecchio, e la consiglio vivamente. Se avete una mezz’ora da perdere la sera e non volete nulla di esagerato, guardatela! Voto 7
 

Per quando riguarda altre serie, devo dire che sono un po’ bloccata.
Ho iniziato How to get away with a murderer, perché sono capitata per caso su Rai 4 alle 4 di mattina, e stavano trasmettendo delle puntate. Visto che la prima stagione è su Netflix, l’ho iniziata. Ora sono alla terza puntata, ma vado un po’ a rilento.
Ho visto la 1x01 di The Handmaid’s Tale, e… non saprei. Non so proprio cosa dire. Mi ha lasciata sia affascinata che perplessa, e per ora non sono andata avanti. Pareri?

Voi, cosa state guardando di bello? Mi consigliate qualche bella serie TV?
Buon sabato sera!

lunedì 27 febbraio 2017

Let's talk about... #15 | And the Oscar goes to...



A N D  T H E  O S C A R  G O E S  TO...

Ho cercato di vedere tutta la diretta… Inutile dirvi che dopo la prima oretta sono crollata lentamente tra le braccia di Morfeo. Eppure, non potevo non commentare la magica serata di ieri sera.
Quindi… Iniziamo! 



Justin Timberlake apre la serata cantando Can’t stop the feeling, e mette d’accordo un po’ tutti: dalla sua fidanzata Jessica Biel sbrilluccicava tutta, a Viola Davis, Meryl Streep, Viggo Mortensen e quella fantastica carezza fatta sul viso di Ryan Gosling potevo morire.
Subito dopo entra il nostro presentatore: Jimmy Kimmel. Devo dire la verità: non è uno dei miei presentatori americani preferiti, eppure non mi è dispiaciuto più di tanto. Ovvie le frecciatine tirate al Presidente Donald Trump, ma erano già cominciate con i tweet di Kimmel, con il Presidente ovviamente taggato. Kimmel inizia con le solite battute fatte ai nominati di quest’anno, nulla di così pesante devo dire. Quello che mi ha fatta commuovere realmente è stata – però -, la standing ovation fatta a Meryl Streep, arrivata alla sua ventesima candidatura agli Oscar. 

+

mercoledì 8 febbraio 2017

Let's talk about... #14 | Tv series (Sense8, Skam, Sherlock)


Buonasera, lettori! 
Tra la preparazione di un'esame all'altro le letture vanno un po' a rilento, quindi oggi ho deciso di proporvi delle piccole perle che ho scoperto da poco (tranne Sherlock), e ringrazio il caro, amatissimo, adorato Netflix che mi accompagna nelle notti buie, quando di studiare non se ne parla, ma nemmeno di dormire. 
Quindi, iniziamo!



S E N S E 8

Trama

Otto sconosciuti da diverse parti del mondo sviluppano improvvisamente una reciproca connessione telepatica. Appartenenti a diverse culture, religioni e orientamenti sessuali, scoprono quindi di essere dei sensate, persone con un avanzato livello di empatia che hanno sviluppato una profonda connessione psichica con un ristretto gruppo di loro simili. Mentre cercano di scoprire, disorientati, il significato delle loro percezioni extrasensoriali e iniziano a interagire a distanza tra di loro, un uomo, Jonas, si offre di aiutarli. Allo stesso tempo un'altra enigmatica figura, Whispers, da loro la caccia, sfruttando la loro stessa abilità, allo scopo di catturarli o ucciderli.


Il mio pensiero

L’ho iniziato per caso.
Ultimamente sono fedele soltanto alle vecchie serie TV, quelle che mi accompagnano ormai da anni, eppure… Sense8 mi chiamava suadentemente. 
Tati, guardami. Apri questi dodici episodi, sennò che diamine te lo sei fatta a fare l’abbonamento Netflix? 
Così è stato. Ho iniziato una mattina, per caso. Due giorni dopo, non sapevo nemmeno se fuori avesse piovuto o ci fosse bel tempo: mi sono guardata ben dodici episodi di Sense8 senza fermarmi un attimo. Okay che sono una series addicted, ma Sense8 mi è entrato nelle viscere. Pian piano mi sono innamorata – sì, letteralmente innamorata – di ogni personaggio. Non sono arrivata al punto di potere dire: “sì, quello è il mio preferito.” Perché non c’è. A modo suo, li adoro tutti. Dal primo all’ultimo.
Sense8 mi ha fatta viaggiare per il mondo, le culture, le tradizioni. In ogni posto, stavo bene. E volevo tornarci il prima possibile.
Una cosa che ho amato alla follia però, - lo devo ammettere -, c’è: le canzoni. Questa serie ha un carico emotivo di canzoni e emozioni che mi hanno fatta piangere più e più volte. Ho viaggiato così tanto, stando soltanto seduta sul letto nella mia camera.
Ho visto lo speciale di Natale incollata allo schermo, e non vedo l’ora di vedere la seconda stagione. Promosso appieno. 

giovedì 22 gennaio 2015

Let's talk about... #13 | Un Giveaway a settimana



Buonasera lettori! 
Finalmente la settimana sta per finire. La sera arrivo a casa morta, nemmeno riesco a leggere due pagine, che crollo sotto le coperte. 
Voi, come ve la passate? Spero meglio di me, almeno per quanto riguarda la stanchezza! 

Il Let's talk about di oggi sarà un po'... diverso. 
Premessa: non è una mia idea. Mi è venuto spunto dopo aver letto il post di Frannie, del blog Frannie Pan. Una lettrice sulle nuvole. L'idea di Frannie consiste nel fare un Giveaway al mese, mettendo a disposizione solamente EPUB, e nel suo caso molti in lingua originale. 
Da lì, è scattata la lampadina anche nel mio cervello. 
Perché non lo faccio anche io? 
Però metto a disposizione un EPUB a settimana, con le solite regole di un normalissimo Giveaway. 
Ovviamente, tutti i libri che metterò in palio, sono libri che ho già letto e comprato. Anche se le mie finanze ultimamente vanno bene (tiriamo un sospiro di sollievo, dopo un periodo nero), metterò a disposizione i libri che ho comprato per gusto puramente personale. 
Per partecipare, basta commentare il post che riguarda il GA (non ancora presente sul blog), e aspettare. 
Farò un GA ogni lunedì, avrete una settimana di tempo per iscrivervi, ed il lunedì dopo con la pubblicazione del nuovo Giveaway, avrete anche il nome del vincitore di quello precedente. 
Spero sia stata chiara! Per ogni domandina, potete tranquillamente farle qui sotto. 
Buon giovedì sera a tutti!

martedì 30 dicembre 2014

Let's talk about... #12 | Il meglio del 2014

Il meglio del 2014

Buongiorno gente, e buon Natale (anche se in ritardo!)
Oggi voglio fare un'inventario di questo 2014, e come se non citando le cose più belle? Iniziamo subito! 

Le migliori letture del 2014:

Seduzione deliziosa di Tara Sivec
Losing It di Cora Carmack
The Mistress di Tiffany Reisz
Fangirl di Rainbow Rowell
Just one day di Gayle Forman
Trent'anni e li dimostro di Amabile Giusti
Harry Potter e la Pietra Filsofale di J.K. Rowling
On Writing di Stephen King
If I Stay di Gayle Forman
Il Diavolo ha gli occhi azzurri di Lisa Kleypas
Una ragione per vivere di Rebecca Donovan
The Saint di Tiffany Reisz
Di carne e di carta di Mirya
Destroy Me di Tahereh Mafi
Consigli ad un aspirante scrittore di Virginia Woolf
Il messaggero di Lois Lowry
Il tuo meraviglioso silenzio di Katja Millay
L'estate dei segreti perduti di E. Lockhart
Infinito di Alessia Esse
Althea e Oliver di Cristina Moracho
Quella vita che ci manca di Valentina D'Urbano
Trentatré di Mirya
Desiderio di Natale di Alessia Esse

(Tutti i romanzi a cui ho dato 5 Stelline.)

Quest'anno (purtroppo) non sono riuscita a completare la Challenge di Goodreads, mi ero prefissata di leggere 100 libri, ma sono arrivata ad 86. Comunque, non mi lamento. 

Le migliori serie TV del 2014:

The Musketeers (Nuova scoperta, ADORO!) 
Downton Abbey
Doctor Who
Looking (Ansia per la seconda stagione!)
Salem
Once Upon A Time
Broad City
Chasing Life
Outlander

I migliori film visti nel 2014:

Lo Hobbit (saga)
Gone Girl - L'amore bugiardo
Resta anche domani
The normal hearts
Mockingjay part 1
Miss Austen Regrets
The Giver

Post pubblicati sul blog nel 2014:

175, di cui 69 recensioni. 

Insomma, è stato un grande anno. Le letture non mi hanno soddisfatta molto, volevo proprio arrivare a 100. Spero di riuscirci nel 2015! Voi, invece: com'è stato il vostro anno sul blog? Voglio proprio scoprirlo!

venerdì 12 dicembre 2014

Let's talk about... #11 | Christmas Special 1.0


Il Natale è alle porte, ormai ne siamo consapevoli tutti. Abbuffate, regali da fare e ricevere, giri in centro sotto le luminarie, quest'anno con tanto di bancarelle natalizie nella mia città. Sono pronta per tutto questo, fra un giorno libero e l'altro. Ho gli occhi a forma di albero di Natale, sprizzo felicità da tutti i pori e la mattina mi sveglio con il sorriso. Vi posso assicurare che questo non succede mai. Mai, ma proprio mai. Sono quella che la mattina non parla, che impiega ore ed ore per collegare tutti i neuroni, e la sera arriva a casa strisciando. Eppure adoro Dicembre, in ogni sua sfumatura. 
E da brava telefim addicted, a tutte le cose citate sopra si aggiungono questi Speciali di Natale, che ogni anno non vedo l'ora di vedere... Di cosa parliamo stasera? 

Pretty Little Liars 

Le bitches sono tornate, più agguerrite che mai. E' anche tornata Mona dall'aldilà, un tenero fantasmino dei natali passati di Allison. Mi è piaciuto? Sì e no.
Ho adorato il clima natalizio, la cena con gli amici, vedere Aria, Hanna, Spencer e Emily passeggiare nel pomeriggio a Rosewood, comprando i regali. Vederle con i propri compagni/e. L'atmosfera natalizia è stata creata magnificamente. Però Pretty Little Liars mi sta annoiando. Se all'inizio era intrigante, ora sta iniziando a diventare la solita solfa. Secondo me neanche i produttori sanno chi è A, a questo punto. Allison? Una delle ragazze? Cece? Uff, non ci capisco più niente! 6/10



Chasing Life 

Ma quanto ho aspettato questa puntata? Chasing Life è diventato uno dei miei telefilm preferiti, la tematica è dura, ma raccontata in un modo semplice. Sembra di stare lì con April, di poter sentire tutta la sua sofferenza. Siamo a Maggio, quindi il Natale è lontano. Eppure April sta affrontando un ciclo di chemio difficile, ha iniziato a perdere i capelli, sua madre ha l'influenza e non può andare a trovarla, sono arrivati i nonni paterni con tutte le loro preoccupazioni, Dominic ha deciso di tirarsi indietro in quella relazione e finalmente Leo effettuerà l'operazione che potrebbe costargli la vita. 
Sia Leo che April sono in ospedale, e fra tutte queste difficoltà la sorella minore (Brenna) decide di far tornare il sorriso ad April, creando un finto-Natale. Tira fuori gli scatoloni natalizi dalla cantina, e con l'aiuto dei nonni addobba il suo reparto. April ne è entusiasta, anche se continua ad essere preoccupata per Leo. La fine mi ha lasciata a bocca aperta, ma dalla ABC mi aspetto sempre finali del genere. Bello, mi ha strappato un sorriso e due lacrimucce. 8/10 



New Girl

Ci siamo, è Natale! Ma quest'anno niente Natale all'appartamento dei ragazzi. Ognuno andrà dalle sue famiglie, tranne Coach che ha deciso di andarsene in vacanza, da solo. E la stramba Jess. Perché è stata invitata da Ryan a passare le vacanze con la sua famiglia, in Inghilterra. Jess è esaltata e impaurita: vuole passare il Natale con Ryan, ma crede che non piacerà alla sua famiglia. Una volta arrivati all'aeroporto, scoprono che la maggior parte dei voli sono stati cancellati/ritardati. Una tempesta di neve. Così Nick e Winston cercano in ogni modo due biglietti per casa, Schmidt e Cece passano un momento bizzarro nella sala d'attesa della prima classe, Coach cede alle preghiere di sua sorella e torna a casa, mentre Jess si domanda se andare o meno in Inghilterra. L'episodio mi è piaciuto, come tutti gli altri del resto. Trovo Nick e Jess fantastici, e sono fatti per essere migliori amici. 8/10