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martedì 30 giugno 2026

Quanto ci facciamo influenzare dai social?

 Di anni questo blog ne ha ben tredici TREDICI, e credo proprio che sia la mia creazione più longeva. Ha visto tanti alti, ma altrettanti bassi. Il blog è nato dalla testa di una ragazzina di diciannove anni che non sapeva proprio cosa volesse fare della sua vita, ed oggi la donna di trentadue anni che è davanti a questo schermo non è che abbia le idee ancora così chiare. Tante cose sono cambiate nella mia vita, lavori inizialmente precari che hanno visto prendere il posto per ben sette anni a qualcosa che all’inizio era un’esperienza e poi è diventato senza che me ne rendessi conto l’unica mia ragione di vita. 

Si dice che a trent’anni si cambi, ed è vero. Perché puf, tutto ciò che per me era stato una certezza, una roccaforte, il mio posto sicuro è stato messo in dubbio. Da me medesima. Il cambio vita che ho fatto negli ultimi due anni è stato radicale, mi sono rimessa completamente in gioco. Ho ricominciato a studiare in un’altra città, molto lontano dalla mia città natale, iniziando a frequentare anche persone più piccole di me e che mi hanno insegnato tanto. Dopo aver studiato ed aver preso i miei attestati, sono salpata sulla mia nave. Un lavoro che non era mai stato nei miei pensieri, ma che quando c’è stata la possibilità mi ha chiamata. La mia vita è cambiata, e anche il mio modo di approcciarmi ad essa. Mi sono portata dietro tante cose nel mio bagaglio, ma ciò che è stato è stato. Mi ha formata, ma mi tocca solo in parte. 

Perché tutto questo discorso, vi chiederete voi? Perché c’è una cosa che invece non è mai cambiata, che mi ha sempre accompagnata in questi lunghi tredici anni. La lettura. E questo posticino che ormai è il mio diario, dove mi è sempre piaciuto tornare. 

Leggere mi ha sempre accompagnata, anche se ero lontana dal blog. Ci sono stati periodi in cui leggevo davvero poco, altri in cui mi spronavo a finire almeno la mia reading challenge su Goodreads. Reading challenge che negli anni si è abbassata molto, purtroppo. 

Momenti un po’ di sconforto, e momenti in cui ho ripreso in modo assiduo. Il modo assiduo lo devo in gran parte al booktok, che mi ha anche un po’ plagiata. Stavo dietro alle nuove uscite, il romantasy era diventato di nuovo la mia ossessione, e poi di nuovo puf, blocco del lettore. 

Quindi mi sono chiesta, quanto leggiamo perché vogliamo davvero leggerlo e invece quanto è stato influenzato dagli influencer che seguiamo? 

Sono caduta nella trappola dei Fae e dei mondi magici. Sono caduta nella trappola di Una corte di rose e spine, Crescent City, tutti i libri della Armentrout. Insieme a questi ho letto invece anche ciò che in realtà mi interessava davvero, e cosa mi è rimasto alla fine? Ciò che non era troppo influenzato. Che sceglievo di leggere, che ero io a doverm
i andare a cercare le recensioni e non capitavano grazie all’algoritmo. Poi insomma, ognuno ha i suoi guilty pelasure. I miei sono i romance melensi
che se mi conosci nella vita reale non lo diresti mai, ma ahimè, un romance al mese io lo devo leggere. 

Questo post stasera nasce dagli ultimi due della Libridinosa, che vi consiglio di andare a leggere e che mi hanno fatto venir voglia di dire anche la mia sulla questione. 

E voi, cosa ne pensate? Riuscite ad essere de-fluenzati oppure vi fate influenzare? 

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