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mercoledì 20 giugno 2018

Let's talk about... #24 | PRIDE TIME | Free Fall | Love, Simon | Alex Strangelove



Buongiorno lettori! 
Nei giorni precedenti il Pride si è tenuto in ogni città importante sull'intero pianeta, - ma soprattutto - in altrettante città italiane, e questo non fa altro che rendermi felice. 
Purtroppo sappiamo com'è la nostra situazione attuale per quanto riguarda i diritti LGBT, ma sapere che c'è una comunità così grande (e non importa se sei etero, gay, transessuale, lesbica e via dicendo), l'importante è essere presenti, e far vedere anche quel minimo di solidarietà che potrebbe cambiare le carte in tavola. 
E sempre restando in tema, oggi vi propongo la mia opinione su tre film LGBT che mi sono piaciuti molto, non vi resta che dare un'occhiata qui sotto!

Free Fall

Siamo in Germania ed è il 2012.
Marc e Kay sono due poliziotti in fase di addestramento, e vivono insieme agli altri colleghi in una sorta di campus. Ci stanno per poco, perché poi ognuno verrà spedito nella caserma che gli spetta. Ma un giorno qualunque, in accademia, Kai e Marc hanno uno scontro. Si picchiano, finché non trovano una tregua. Questa tregua dura poco, si incontrano per caso a fumarsi una sigaretta e… Kay lo bacia. Quel bacio è tanto disastroso quanto inaspettato per Marc, perché è sposato con Bettina, e perché lo sta aspettando a casa, incinta del loro primo figlio.
Marc non reagisce bene, se ne va e inizia a stare il più lontano possibile da Kay, finché il corso in accademia finisce, ed entrambi riprendono la loro vita. Effettivamente per poco, perché Kay si presente proprio alla caserma di Marc. Lavorerà lì, insieme alla loro squadra. Inutile dirvi che per Marc è una sorpresa a tratti dolce e a tratti amara.
Passano dei giorni, e alla fine è proprio Marc ad andare da Kay, iniziando quella clandestina storia d’amore. Nella casa di Kay ci sono loro, due adolescenti alle prime
armi. Nella casa di Marc c’è Bettina che lo aspetta, con in grembo il loro bambino.
Il film è un viaggio nella testa di questi due uomini, il primo (Kay) sicuro di chi sia e il secondo (Marc) che ha una moglie che lo aspetta, ma che comunque non riesce a rinunciare al suo amante.
Free Fall è pieno d’amore e di passione. Ti fa sperare fino all’ultimo che Kay e Marc abbiano il loro lieto fine, ma un po’ ti dispiace anche per la povera Bettina, costretta alle menzogne di suo marito.
Dovete vederlo perché:
  1. E’ stata la mia prima produzione tedesca, e niente male.
  2. L’attore che interpreta Kay  è Max Riemelt (Wolfgang, Sense8)
  3. CI SARA’ UN SEQUEL. O, MIO, DIO. (8/10)

giovedì 7 giugno 2018

Recensione #102: Call me by your name | Libro & Film




Chiamami col tuo nome di 
André Aciman 
Titolo originale: Call me by your name
Pubblicazione: 22 Gennaio 2008
Pubblicazione italiana: 17 Marzo 2017
Editore: Guanda Editore
Prezzo cartaceo: 14.45 €
Prezzo e-book: 8.99 €
Trama: Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".

domenica 1 ottobre 2017

Monthly Recap #Settembre

Monthly Recap

Buongiorno lettori, e buona domenica! 
Stamattina mi sono svegliata con un mal di testa lancinante, e che purtroppo ancora non mi ha lasciata... si è un po' alleviato grazie alle medicine, ma fa malissimo :/ 
Mi consola il fatto che è arrivato Ottobre, e quanto mi piace questo mese? Tantissimo! 
Ho cambiato grafica, che ne pensate?
L'aria autunnale che ora inizia a farsi sentire sempre di più, stare con una copertina a guardare film e serie, a leggere *__* Non voglio pensarci, mi piace troppo troppo troppissimo! 
Quindi, buon primo Ottobre! E come ogni primo del mese, oggi si inizia con il Monthly Recap di Settembre! 

Libri

Non mi posso di certo lamentare, perché fra il nuovo mese e l'inizio dell'anno lavorativo/scolastico, devo dire che sono riuscita ad andare avanti con molte letture! A Settembre ho letto Quanto tutto il mondo dorme, e potete trovare la mia recensione QUI, poi Hero e Sei bellissima stasera di Samantha Young, OdioAmore di Penelope Ward, e due dei tre libri della serie di C.J. Roberts: Dark Blue e Dark Red. E poi, finalmente *rullo di tamburi* ho finito Fai bei sogni di Gramellini. A breve avrete la recensione, che non vedo l'ora di farvi leggere!

Film

Sarà, ma questo è un periodo da NO FILM. Non so perché, ma mi sto concentrando molto di più a recuperare tutte le serie, e sono rimasta indietrissimo con molte. Per i film, vi posso dire che questo mese ho rivisto TUTTA la saga di Twilight che hanno trasmesso su La5, e ieri sera ho visto un film originale Netflix: Sono la bella creatura che vive in questa casa. Non voglio dirvi nulla ora, perché voglio esprimere bene bene il mio parere su questo film
Serie TV

Se ho lasciato andare i film, con le serie TV è un altro paio di maniche. 
Sto guardando tutto Mad Men, e quanto mi piace? Quanto? Don Draper io ti amo. 
Poi, è ricominciato This is us, e sono in serbo tante, taaaantissime lacrime. Se lo vedete, preparatevi. Se non lo seguite: FATELO. Poi, continua anche American Horror Story: Cult. E continua a piacermi, a differenza delle penultime due stagioni, che avevo lasciato a metà. Ah, e per la felicità di alcuni... HO FINITO THE HANDMAIDS TALE. Non dico niente nemmeno per questo, vi lascio alla rubrica per le serie TV che arriverà la prossima settimana! 

Voi invece che cosa avete letto di bello a Settembre? 
Non vi chiedo di consigliarmi serie TV perché ne sto seguendo fin troppe, ma invece vorrei qualche consiglio filmesco!
Un abbraccio

venerdì 1 settembre 2017

Monthly recap #Agosto

Monthly recap 

Buongiorno lettori, e buon primo Settembre! 
Questa mattina è iniziata con il rumore della pioggia, e io non posso esserne più felice. Dopo mesi, un temporale ci voleva proprio! Quest'aria fresca già mi fa pensare all'autunno, e non vedo l'ora che arrivi! 
Settembre non è il mio mese preferito, ma piano piano si avvicina il freddo e - soprattutto -, il Natale! E sì, già sto pensando a Natale, shame! 
E proprio con l'inizio di Settembre, il blog ora ripartirà più carico che mai! Sono in programma recensioni, giochi, TAG, Giveaway e tanto altro! 
Oggi, iniziamo con il Monthly recap di Agosto, dove vi farò vedere cosa ho letto e cosa ho visto! 

Libri

Per quanto riguarda le letture, non è andata poi così male. Ho avuto molto da fare ad Agosto, e poi mi sono ritagliata un po' di tempo per stare con le mani in mano, senza far niente. Un po' di tranquillità me la meritavo! 
Quindi, ad Agosto ho finito di leggere Sinner di Maggie Stiefvater, e trovate la recensione QUI. Poi, ho iniziato ben due saghe: The Winner's Curse e Red Queen, ed anche di queste trovate le recensioni QUI e QUI. Due libri che non mi sono piaciuti tantissimo invece sono stati Paper Princess e Captive Prince, che ancora devo recensire. Due letture leggere, fin troppo! Poi, ho letto Il suo Cliente, ed anche per questo ho ancora dei dubbi, ma a breve arriverà la recensione. Un libro che invece mi è piaciuto da morire, è stato Non so chi sei ma io sono qui, e non vedo l'ora di portarvi la recensione sul blog! 



Film

Ultimamente sono pessima per i film. Ne sto guardando davvero pochi, di solito quelli che capitano in TV la sera, anche se non sono una vera Fan della TV. 
Poco tempo fa ho visto Noi siamo tutto, - e no -, non mi è piaciuto per niente. Non so bene il perché, ma mi aspettavo proprio un film diverso. Ieri sera invece La5 ha rispolverato Twilight, ed è stato come tornare alla me tredicenne. Occhi a cuoricino per due ore. 



Serie TV

Io e Netflix abbiamo iniziato questa storia d'amore che non avrà mai fine. 
Ho visto il pilot di Disjointed, con la magnifica Kathy Bates, e non è niente male. Sono invece al quarto episodio di Atypical, ed è adorabile. Il programma di Settembre è finire tutte le serie iniziate, tipo The Handmaid's Tale. Oggi invece su Netflix è uscita la terza stagione di Narcos, e penso proprio che passerò questo venerdì sera sul divano. Binge Whatching, eccomi!


Com'è andato il vostro Agosto invece? 
Scrivetemelo nei commenti, voglio proprio saperlo! 




sabato 13 settembre 2014

Let's talk about #4... The Giver - IL FILM


Buongiorno lettori! 
Ieri sera sono andata a vedere The Giver - Il mondo di Jonas. Ho adorato il libro, e mi aspettavo grandi cose dal film. Purtroppo, non è stato così :( 
Vi lascio con il mio pensiero (perché non è una recensione, non sarei mai in grado di recensire un film). 
Voi l'avete visto? Cosa ne pensate? Lasciatemi i vostri pareri :)


sabato 14 giugno 2014

Recensione #36: Colpa delle stelle di John Green - Libro&Film


La maturità è dietro l'angolo, ma ho appena visto Colpa delle stelle e non potevo  non condividerlo con voi. 
Più che una recensione seria, questo è un degno sclero. 
Spero di riuscire a tornare su questo blog presto! Un abbraccio :* 




Colpa delle stelle di
John Green
Titolo originale: The Fault In Our Stars
Pagine: 347
Pubblicazione: 10 Gennaio 2012
Pubblicazione italiana: 10 Ottobre 2012
Editore: Rizzoli
Prezzo cartaceo: 15.00 €
Prezzo e-book: 9.99 €
Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Libro

Hazel Lancaster ha 17 anni, e purtroppo non è una comune teenager americana: Hazel Grace ha il cancro. Si trascina dietro una bomboletta d’ossigeno dappertutto, non ha una vita sociale e frequenta il College grazie alle lezioni che può fare tranquillamente da casa.
Augustus Waters invece ha 18 anni, non ha una gamba, ma è riuscito a sconfiggere il cancro.
Hazel e Gus si incontrano per caso: lei è obbligata a seguire un gruppo di supporto dai suoi genitori, mentre Gus si presenta per aiutare il suo migliore amico: Isaac.
Per quanto l’incontro/sconto possa essere un caso, la loro relazione da nulla per scontato. Prima diventano amici, buoni amici. Poi c’è qualcosa di più, ma Hazel è una granata. Potrebbe scoppiare da un momento all’altro, e non vuole nulla più dell’amicizia di Gus, ma lui non cede.
John Green ci trascina in un mondo triste, dove il cancro predomina. E lo sappiamo tutti, non è mai bello sentire o leggere cose sul cancro.
Eppure lo fa in un modo così tranquillo, spontaneo e leggero, che nemmeno te ne rendi più conto quando vai avanti con la lettura.
A predominare in Colpa delle Stelle sono i due protagonisti, che a parer mio sono perfetti. Di solito in una coppia letteraria tendo a non farmi piacere o il maschio o la femmina, ma in questo libro non puoi far a meno di innamorarti di entrambi.
Ho rischiato e sono quasi caduta anch’io fra le braccia di Gus, ma quanto vorrei caderci davvero nella vita reale. Hazel è una forza della natura, forte, genuina e splendidamente ironica.
Ho letto Colpa delle Stelle quasi un anno e mezzo fa in versione elettronica, e non ho potuto fare a meno di amare questo libro. Quindi ho comprato la versione cartacea, successivamente la cartacea in Inglese ed ora deve arrivare un’altra copia cartacea in Inglese, con la copertina del film.
Ecco, potete capire benissimo il mio stato mentale riguardo a questo libro e a John Green. Orami tutti hanno letto Colpa delle Stelle, e mi sentirei un’idiota a scrivere ‘Cavolo, correte a comprarlo!’, perché sono sicura che già l’avrete fatto.
Eppure, ve lo ripeto: comprate Colpa delle Stelle, innamoratevi, ridete e piangete per una storia d’amore che non ha nulla a che vedere con tutte quelle pubblicate negli ultimi anni.


Film

Parto mettendo le mani avanti: ho finito di vedere The Fault In Our Stars venti minuti fa, nemmeno.
Ho trovato per caso uno streaming funzionante, e dovevo vederlo a tutti i costi. Munita di PC e cuffie, mi sono sdraiata sul letto ed ho cliccato play.
L’inizio mi ha lasciata un po’ perplessa: nulla a che vedere con il libro. Conosciamo Hazel, la sua famiglia, e soprattutto la sua storia.
Procede un po’ a rilento, ma procede. Finché non arriva Gus. Credo che l’arrivo di Augustus abbia cambiato radicalmente l’andamento del film: scene più scorrevoli, interpretato da un Ansel Elgort a dir poco perfetto.
Anche Shailene Woodley non è stata da meno. Hazel era molto più ironica di quella del libro. La loro storia è stata raccontata nei minimi particolari, ovviamente mancava qualcosa, ma in un’ora e cinquanta non potevano raccontare pagina per pagina. Peccato.
Amsterdam è stata una scena che mi ha delusa e meravigliata. Certe cose erano identiche al libro, e l’ho apprezzato moltissimo. Altre, del tutto diverse.
Come ben sapete, se avete letto il libro, la fine è tragica. Ho pianto tantissimo, preciso che ho pianto più per i film che per il libro. Cosa che non mi sarei mai aspettata. Anche una parte della scena finale è stata cambiata, ma per quanto ami John Green, ammetto che mi è piaciuta di più come è andata nel film!
Se potete vedere un film in lingua, guardatelo immediatamente. Non aspettate Settembre, perché non c’è nulla di peggio di un doppiaggio fatto male e di mesi e mesi passati ad aspettare per vedere un film in Italia.
Godetevelo dal primo all’ultimo minuto, perché ne apprezzerete ogni secondo. 

Devi assolutamente vederlo!

domenica 1 giugno 2014

Recensione #34: Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones #1) di Helen Fielding - Libro&Film


Buonasera lettori! Masterpost oggi! Ho finito di leggere Il diario di Bridget Jones e non vedevo l'ora di recensirlo, quindi quale miglior occasione per recensire sia il libro che il film? Alla prossima!


Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones #1) di
Helen Fielding
Titolo originale: Bridget Jones's Diary
Pagine: 271
Pubblicazione: 1 Giugno 1999
Pubblicazione italiana: 22 Giugno 2005
Editore: Sonzogno Libri Oro
Prezzo cartaceo: 6.00 €
Prezzo e-book: 4.99 €
Trama: Mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una mamma troppo invadente, un uomo troppo sposato e troppo pochi "pretendenti". È il ritratto di una single di oggi, moderna trentenne in carriera, quale risulta dal diario di un anno della sua vita, dove vengono raccontati, con humor e ironia, i problemi, le speranze, le delusioni di una donna qualunque.




Il Libro

Bridget è una ragazza quasi trentenne che vive a Londra, ha un lavoro precario, una fissa per il suo peso ed è cotta del suo capo: Daniel.
Lei ha una famiglia quasi perfetta, degli amici quasi perfetti ed una vita… beh, a detta di Bridget non è per niente perfetta.
Helen Fielding ci catapulta nel Diario di Bridget Jones, dove lei annota peso, calorie, sigarette ed alcolici. E con sarcasmo anche tutto quello che accade durante le sue giornate.
Bridget odia il suo lavoro, odia le sue colleghe, ed in particolare una: Perpetua. Però c’è una cosa che non odia: Daniel.
Daniel è il capo perfetto, quello bello ed affascinante per il quale tutte cadrebbero ai suoi piedi. E Bridget non è da meno. Iniziano con messaggini sulla ‘Gonna che sembra essere rimasta a casa’ di Bridget, e poi le cose si fanno un po’ più serie. Talmente serie, che Bridge chiede consiglio ai suoi migliori amici: Shazzer, Tom e Jude.
E come finiscono le serate in compagnia dei suoi migliori amici?

“Diavolo, vorrei essere morta. Giuro che non berrò mai più per il resto dei miei giorni.”

Vi siete fatti un’idea, no?
Eppure Daniel non è l’uomo perfetto che Bridget tanto aspetta.
Mentre continua con il conto del suo peso, delle sigarette, degli alcolici e della lotteria istantanea alla quale gioca, entra in scena un nuovo personaggio: Mark Darcy.
Darcy non è poi così nuovo, ecco: è un amico di famiglia, proprio quella stramba famiglia di Bridget. Darcy è un avvocato famoso, uscito da un divorzio un po’ devastante.
Mentre Daniel è tutto quello che una donna vorrebbe, Darcy è: odioso, spocchioso e pieno di sé. E questo è ciò che pensa Bridge. Finché le cose con Daniel vanno veramente a picco, e Bridget si ritrova veramente a rivalutare Darcy.

“Vuoi uscire a cena con me, Bridget?”

Helen Fielding ci catapulta nella vita di una trentenne senza un uomo, che sembra una disgrazia già annunciata. Una ragazza che lascia il suo lavoro, e resta disoccupata per un po’. Che ha una famiglia fuori di testa, e che con la normale famiglia Inglese non centra proprio niente.
Mi sono divertita molto a leggere il Diario di Bridget Jones, e poi Bridge è una forza della natura. Insomma ragazze, chi per una volta nella vita non si è sentita Bridget Jones? Io ora mi sento molto Bridget Jones, soltanto che mi rifiuto di tenere il conto delle mie sigarette e delle calorie, sennò tenterei il suicidio.




Il film

Non sono sicura che tutti abbiano letto Il Diario di Bridget Jones, ma di un’altra cosa sono sicura: tutti avranno visto il film, almeno una volta.
La nostra amata Bridget è interpretata da una fantastica Renée Zellweger, un po’ più grassa per i suoi standard, ma ci stava tutto.
I panni del capo bello e impossibile invece li ha presi Hugh Grant, che ho amato/odiato in questo film. Diciamocelo, Grant è un figo pazzesco. E se non ci fosse stato Colin Firth, avrei amato Grant al 100%.
Il nostro Mr. Darcy è Colin Firth, e non c’è bisogno che vi dica nulla su di lui.
Il film mi è piaciuto molto, e per un caso straordinario, più del libro.
Il diario di Bridget Jones (libro) è uscito nel lontano 1995, mentre il film nel 2001. In entrambe le date, ero una ragazzina. Le mie sorelle maggiori invece un po’ meno, e quindi, sempre quando ero una bambina, ho visto per la prima volta il film.
Anni dopo invece ho deciso di riguardarmelo da sola, e non mi era dispiaciuto per niente.
L’interpretazioni di tutti e tre gli attori principali è magnifica, e se avete letto il libro, potrete dire che rispecchiano in un modo quasi identico i personaggi creati da Helen Fielding.
Ci sono moltissime cose del libro che non sono presenti nel film, e viceversa. Nel film Mark Darcy è quasi sempre presente, mentre nel libro c’è all’inizio e alla fine. Diciamo che nel film è stata messa al centro la situazione romantica di Bridget, mentre nel libro la Fielding voleva raccontare la vita di una trentenne single. In questo caso, ho preferito il libro.
Però, da inguaribile romantica, le scene del film fra Bridget e Darcy non erano niente male!
Curiosità:
Nel libro, Bridget si sintonizza sulla BBC (canale Inglese) per vedere Orgoglio e Pregiudizio. Lo stesso Orgoglio e Pregiudizio dove Colin Firth interpretava Mr. Darcy.
Quando stavano scritturando il cast per Il diario di Bridget Jones, la stessa Helen Fielding ha esplicitamente chiesto se Colin Firth avrebbe potuto interpretare il suo Darcy. E così è stato. La trovo una cosa molto carina, anche perché la Fielding è una patita di Jane Austen e Orgoglio e Pregiudizio!

Devi assolutamente vederlo!