martedì 3 giugno 2014

Recensione #35: Cercami ancora (Tangled #2) di Emma Chase


Buonasera lettori!
Recensione un po' cattivella oggi. 
Voi cosa state leggendo di bello? Intanto io vi lascio alla recensione del secondo libro di Emma Chase, in uscita Giovedì 5 Giugno e edito da Newton Compton. 
Non vedo l'ora che lo leggiate, per sapere i vostri pareri. Il mio non è proprio carino, devo dire la verità. 
Alla prossima!


Cercami ancora (Tangled #2) di 
Emma Chase
Titolo originale: Twisted
Pagine: 320
Pubblicazione: 25 Marzo 2014
Pubblicazione italiana: 5 Giugno 2014
Editore: Newton Compton
Prezzo cartaceo: 9.99 €
Prezzo e-book: 4.99 €
Trama: Può un libro romantico e sexy far ridere in modo irrefrenabile? Al mondo ci sono due tipi di persone: quelle che osservano e quelle che partono all’attacco. Kate è sempre stata un’osservatrice, una che pianifica, che agisce con prudenza. Ma da quando ha conosciuto l’affascinante Drew Evans le cose sono cambiate. Lui è così deciso, così innamorato, così sicuro di aver trovato finalmente la donna giusta. E il sesso tra loro è fantastico. Pensavate che lei e Drew avrebbero vissuto insieme per sempre felici e contenti? Be’, lo pensava anche Kate. Invece adesso, inspiegabilmente, Drew gliel’ha fatta davvero grossa, e ha dimostrato che le cattive abitudini sono dure a morire. Così Kate ha deciso che è finita per sempre e che, per quanto potrà essere dura, è tempo di iniziare una nuova vita senza di lui. Ma scoprirà presto che il destino ha deciso di riservarle qualche piacevole sorpresa…7



Vi ricordate il nostro amato Drew?
Quel ragazzino che narrava in prima persona la sua vita, e la sua relazione con Kate?
Spero che in Non cercarmi mai più vi siate divertite a leggere i pensieri di Drew Evans, perché io l’ho fatto. L’ho praticamente adorato, e volevo leggere Cercami ancora per ridere di nuovo insieme a Drew.
Peccato che a raccontarci la storia in Cercami ancora non è Drew, ma bensì Kate.
Abbiamo lasciato Drew e Kate felici e contenti, nella novella Dimmi di sì. Eppure proprio quest’ultima ci aveva preannunciato che le cose fra i nostri protagonisti non sarebbero andate poi così bene.
Infatti Kate ci dice che è da sola, che non si trova più a New York e che lei e Drew non stanno più insieme. Soliti litigi che hanno tutte le coppie, direte voi. Ebbene no.
Emma Chase nel seguito di Non cercarmi mai più ha deciso di trattare argomenti un po’ più seri, ovviamente che non sto qui a dirvi, sennò vi rovinerei la sorpresa.
All’inizio la storia fra Drew e Kate sembra andare a gonfie vele: il lavoro va alla grande, così le amicizie ed il sesso è stratosferico. Finché una notizia sconvolgerà le vite di entrambi, all’inizio negativamente, ma poi tutto si sistemerà.
Kate affronta periodi difficili, che una donna non dovrebbe nemmeno immaginare. E Drew non è con lei.
Perché non è con lei? Perché è un coglione.
Vi chiedo scusa per il linguaggio, ma ho odiato Drew immensamente. Per quanto possa averlo adorato in Non cercarmi mai più, in Cercami ancora è stato odio a prima lettura.
Non ne potevo più dai primi capitoli. E menomale che non la raccontava lui, la storia. Gli ultimi capitoli sono stati uno strazio, perché riprendevano il punto di vista di Drew, che per tutto il libro era stato nascosto da una parte.
Emma Chase ha scelto di scrivere Cercami ancora dal punto di vista di Kate, perché se lo avesse fatto fare a Drew, sarebbe stato uno strazio.
Nel primo libro Drew rispecchiava il 99% degli uomini presenti su questo pianeta, finché non ha trovato la donna della sua vita ed ha messo la testa a posto.
Nel secondo libro, Drew rispecchia il 50% degli uomini presenti su questo pianeta, e fa scelte veramente stupide. Si comporta come un ragazzino. Ed io odio questo tipo di uomini, figurarsi quando si tratta di un personaggio letterario, ed io dovrei sbavare dietro a lui.
Mi aspettavo di più, da questo libro. Molto, molto, molto di più. Purtroppo le mie aspettative sono state tremendamente sottovalutate.
Non posso far altro che dare tre stelline, perché nonostante tutto Drew e Kate mi sono piaciuti sin dall’inizio.
Peccato che quell’idiota si sia perso alla fine.
Peccato. 


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